Il linfodrenaggio o drenaggio linfatico manuale, è una  specifica tecnica di massaggio manuale effettuata sul decorso dei vasi linfatici con lo scopo di favorire il defluire della linfa, un fluido prodotto dai vasi sanguigni, che ha lo scopo di rimuovere le scorie e i liquidi in eccesso. Il linfodrenaggio ha origini antichissime ma la notorietà e la vasta diffusione di questa tecnica tra le metodiche di massoterapia si deve ai coniugi Vodder che negli anni 30 trattarono pazienti affetti da diversi tipi di patologie, tra cui bronchiti croniche e sinusiti croniche, raggiungendo ottimi risultati. Nonostante lo scetticismo iniziale, questa nuova tecnica si diffuse rapidamente in Francia, Austria e Nord Europa, divenendo ai nostri giorni una delle metodiche di massoterapia più conosciute e utilizzate.

Ma quando è utile il linfodrenaggio?

Il linfodrenaggio  è molto utilizzato in ambito estetico come trattamento anticellulite e post-chirurgico in pazienti che si sono sottoposte ad interventi di  liposcultura  e liposuzione. L’efficacia di questi trattamenti dipende molto dallo stile di vita delle pazienti e va sempre accompagnata ad una corretta alimetazione e a regolare attività fisica. In ambito estetico esistono inoltre dei dispositivi in grado di effettuare un linfodrenaggio meccanico: si tratta di apparecchiature di PRESSOTERAPIA ovvero sistemi meccanici che attraverso un incremento e riduzione alternati della pressione sul tessuto cutaneo, drenano l’edema e permettono di favorire l’eliminazione dei liquidi in eccesso.

Ma il linfodrenaggio non è una pratica esclusivamente estetica!

Il linfodrenaggio è  MOLTO UTILE, A TRATTI FONDAMENTALE, per la risoluzione di linfedemi! Un esempio è il linfedema che insorge all’arto suoperiore dopo interventi al seno (mastectomie, quadrantectomie ecc.). Più della metà delle donne sottoposte ad interventi mammari e a svuotamento del cavo ascellare soffrono di linfedema al braccio, la percentuale cresce ancora nelle pazienti che si sottopongono a radioterapia. Esistono numerosi trattamenti per il linfedema ma la miglior risposta sembra essere sempre conseguente a trattamenti di linfodrenaggio. Il linfodrenaggio è molto utile anche nella risoluzione degli edemi conseguenti a fratture ed immobilizzazione in apparecchiature gessate per periodi prolungati. Il drenaggio linfatico con massaggio a carico dell’articolazione interessata, associato alla mobilizzazione articolare porta ad un rapido recupero della funzionalità del compartimento interessato e ad una riduzione della sintomatologia dolorosa. Ovviamente l’efficacia del trattamento è influenzata dal numero di sedute a cui il paziente si sottopone. Tanto più costanti sono i trattamenti, maggiore è l’efficacia. Il linfodrenaggio è fortemente sconsigliato in pazienti affetti da edemi cardiaci, gravi disturbi pressori,infiammazioni acute e durante il ciclo mestruale. Può invece essere effettuato anche in gravidanza, dopo i primi 3 mesi. Durante la gestazione infatti la donna si trova a combattere con una importante ritenzione idrica e il linfodrenaggio aiuta a drenare i liquidi in eccesso ed eliminare le scorie, lasciando un senso di leggerezza  alle gambe. Sembra inoltre abbia un effetto positivo sul sistema immunitario di mamma e bambino, oltre ad aiutare la mamma a rilassarsi.E’ pero’ necessario che venga svolto da OPERATORI COMPETENTI e solo manualmente, non meccanicamente, evitando pressioni a livello dell’addome


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