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“Tantissimi cittadini marciano insieme nella direzione della legalità”. Così il sindaco di Bari Antonio Decaro commenta la sua partecipazione alla Giornata della memoria e dell’impegno, in ricordo delle vittime innocenti delle mafie organizzata da Libera, la rete di associazioni fondata da don Luigi Ciotti.
La Marcia della legalità è partita alle 9 dallo Stadio della Vittoria – che poco più di 25 anni fa

rappresentò un luogo di speranza per i tanti cittadini albanesi che sbarcarono nel porto di Bari con la ‘Nave dolce’ – per poi dirigersi verso piazza Libertà.

All’arrivo si assisterà alla lettura dei nomi delle 960 vittime innocenti di cui si ha notizia dalla fine dell’800 ad oggi, alla presenza dei familiari delle vittime pugliesi.
“Questo paese – ha aggiunto Decaro – ha dimostrato di saper reagire alle intimidazioni mafiose. Pochi giorni fa il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a Locri, ha dichiarato che la lotta alle mafie è un problema di tutti e nessuno si puo sottrarre. Sfilerò insieme ad altri sindaci che forse sono il terminale piu esposto dell’ architettura istituzionale del nostro paese, testimoni del fatto che bisogna tenere la schiena dritta, che bisogna reagire e tenere quanto piu lontana l’illegalità”. “Questo paese – ha concluso – ha bisogno di segnali sulla giustizia, sulla legalità e i sindaci sono testimoni di questa necessità”.
Alle dieci e un quarto il corteo è arrivato in via Napoli, dopo mezz’ora la strada é ancora piena di gente e non si riesce a vedere la fine. Stamattina il centro di Bari é stato invaso dalla legalità. Il corteo é ordinato e eterogeneo: studenti delle scuole superiori, istituzioni, bambini, associazioni e sindacati, marciano insieme sotto l’unica sigla dell’antimafia. Intesta al corteo, anche Pinuccio Fazio, padre di Michele, ucciso. per errore durante un agguato della malavita a Bari vecchia.
 (Foto di Luca Desiderato)

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