Cabtutela.it
acipocket.it

Tornano nel fine settimana del 25 e 26 marzo le Giornate di primavera del Fai, con l’apertura al pubblico di oltre cinquanta siti in tutta la Puglia. Tra questi, sei sono presentati al pubblico per la prima volta. Saranno più di 600 i ciceroni attivi (solo nell’area metropolitana di Bari) nelle due giornate per guidare gli spettatori in interessanti visite guidate: di questi, circa un centinaio sono studenti delle scuole superiori e medie. “Grazie al Fai dimostriamo alla cittadinanza barese – sottolinea l’assessore Silvio Maselli – che una città migliore è possibile, anche grazie alla collaborazione di tutti, associazioni e non”.

Palazzo San Michele a Bari Vecchia

Una delle novità più eclatanti di questa 25esima edizione delle Giornate di primavera in Puglia, è la riapertura del Palazzo San Michele a Bari Vecchia. L’edificio è rimasto a lungo in uno stato abbandono, per poi essere riaperto per i restauri nel 2010 ed essere successivamente donato alla Fondazione Petruzzelli, che qui ha sistemato i suoi uffici. Ora il pubblico potrà rientrare negli ambienti del palazzo, attraversato nei secoli dai personaggi più illustri della storia di Bari: l’abate Elia – che qui portò per un breve periodo le reliquie di San Nicola, prima che fossero deposte in Basilica – Re Ferdinando e Gioacchino Murat. “Ricorderemo alla cittadinanza che Bari Vecchia non è solo un quartiere popolare – commenta la presidente del primo Municipio Micaela Paparella – ma, anzi, un luogo nobile e ricco di storia”. In quelle stanze, usate negli anni dai ragazzini della città vecchia come improvvisati campi da calcio (leggenda vuole che Antonio Cassano segnò qua  i suoi primi goal), saranno rievocate – nel prossimo weekend – le epoche d’oro della regione, con un tableau vivant messo in scena dai ragazzi del liceo artistico di Monopoli dedicato a Giuseppe De Nittis, ispirato al suo “Il salotto della principessa Matilde”. A illustrare al pubblico i lavori di restauro del palazzo, ci sarà la mostra fotografica di Enzo Catalano “Il palazzo ritrovato”.

I siti Fai nell’area metropolitana di Bari

Oltre al prestigioso palazzo a Bari Vecchia, altri cinque siti saranno visitabili per la prima volta nel fine settimana del 25 e 26. Ad Altamura, i ragazzi delle scuole medie accompagneranno il pubblico alla scoperta del monastero di Santa Chiara, ancora abitato dalle monache dell’Ordine, mentre Giovinazzo presenterà due nuovi luoghi storici: il Casale Rufoli – antica sede di produzione dell’olio – e l’Istituto Vittorio Emanuele, da sempre un luogo della formazione giovinazzese. A Gravina si potrà entrare nella chiesa e nel convento di Santa Sofia e a Monopoli – dove c’è anche Palazzo Palmieri che, con i suoi 11mila spettatori è arrivato al secondo posto dei siti Fai più visitati d’Italia – si accederà finalmente anche alla Chiesa e al Monastero di San Martino.


© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

ConfagricolturaBari
CattolicaBari

LASCIA UN COMMENTO:

Scrivi il tuo commento
Il tuo nome qui