Arrivano le strisce blu all’interno del Policlinico: la sosta, a partire da maggio, costerà due euro l’ora. A comunicarlo la stessa azienda ospedaliera che ha deciso di attivare la zona a sosta regolamentata tra i viali, per poter ridurre gli accessi e rendere più vivibile l’intera area. Su 400 posti auto, 250 saranno destinati a strisce blu. I restanti saranno per disabili ed emergenze. I vigili potranno sanzionare le macchine senza grattino, grazie ad un accordo con il Policlinico.  Così come per l’aeroporto ci sarà un accesso veloce gratuito: 20 minuti. Senza dimenticare i 1453 posti all’interno del Polipark, il mega autosilo in ristrutturazione, i cui lavori dovevano terminare, come annunciato dal sindaco Antonio Decaro, per fine marzo, al massimo i primi di aprile.

La protesta degli studenti

Gli studenti sono su tutte le furie. Da quattro mesi lottano con disagi quotidiani: navette in ritardo, assenza di posti auto, un parcheggio, quello interrato a pagamento, che si riempie dalle 8 e 30 alle 12 e 30.

“A distanza di quattro mesi dall’inizio dei lavori nel cantiere del PoliPark, sembra che ancora non ci siano certezze sulla data di conclusione, inizialmente fissata per marzo – denuncia Anna Santamaria, rappresentante degli studenti per la coalizione Up nel cda dell’Università –  nel frattempo, raggiungere il Policlinico in auto è diventato sempre più complicato, ed ogni giorno assistiamo a code infinite intorno a piazza Giulio Cesare,  traffico che ostruisce alcune tra le arterie principali della zona (viale Orazio Flacco, viale Salandra, via Campione), ingorghi provocati da centinaia di automobilisti alla ricerca di posteggio”. Impraticabile anche il ponte Solarino: in piena mattinata la coda supera i 40 minuti di attesa.

“La chiusura del PoliPark ha provocato disagi ai quali le strutture analoghe attualmente presenti in zona non riescono a sopperire – prosegue –  e sulla notizia dei grattini all’interno del Policlinico a questo punto viene spontaneo chiedersi se siano contemplate in questo progetto riduzioni tariffarie per casi di emergenza – che in un qualsiasi ospedale sono all’ordine del giorno -, per dipendenti dell’azienda, per docenti e studenti. In maniera particolare, gli studenti non sono mai stati contemplati, nelle dichiarazioni, tra le categorie che frequentano il Policlinico, eppure i disservizi provocati dalla chiusura del PoliPark – conclude – interessano in maniera assolutamente rilevante anche la comunità studentesca, formata non solamente da fuorisede, ma in gran parte da ragazzi residenti a Bari e nella provincia, che raggiungono quotidianamente il Policlinico in auto”.

Da qui la richiesta di una più accurata pianificazione e risposte certe sulla fine dei lavori per il Polipark.

Bif&st 2019 Bari
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