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Terza Coppa Italia consecutiva. Settimo trofeo negli ultimi tre anni, con due scudetti e due supercoppe nazionali. L’Indeco Conversano (Foto Figh) si conferma regina della pallamano nazionale, battendo un’agguerrita e mai doma Jomi Salerno nella finale della 26a Coppa Italia femminile. Un match splendido, spot autentico della pallamano, chiuso ai tiri dai sette metri dopo due tempi supplementari: 32-31 il finale di una partita che ha entusiasmato i 1.200 spettatori del Palasport di Bressanone e quanti l’hanno seguita in TV.

Conversano e Salerno l’hanno giocata da vere leader della Serie A. Prendendosi, in primis, un tempo per parte nei 60′ regolamentari. Meglio Salerno nei primi 30′, al netto di qualche errore di troppo in fase d’attacco. Dopo essere andata al riposo sotto di due reti (10-8), Conversano ha ritrovato la miglior verve di Duran, sotto tono nella prima mezz’ora, Conversano, ed è risalita malgrado la squalifica di Rotondo. Al 45′ il punteggio era sul 16 pari. Poi l’allungo di Conversano, ma Romeo ha riportato sotto Salerno e i tempi regolamentari si sono chiusi sul 23-23.

Ancora equilibrio ai supplementari, fino al pareggio a tempo scaduto di Salerno con Gomez, dopo la squalifica a Ganga per irregolarità nei 30 secondi conclusivi. Pari, ancora pari. Ai tiri dai sette metri ha sbagliato solo Lauretti, fermata dalla traversa. Babbo ha infilato la palla decisiva. E Conversano festeggia la terza Coppa Italia della sua storia.


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