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A pochi giorni dal vertice del G7 economia e finanze che si terrà a Bari dall’11 al 13 maggio, oggi, in piazza del Ferrarese, sono comparsi una calcolatrice rossa di cartone e uno striscione con un messaggio chiaro.

“Sempre più i profitti delle multinazionali e dei privati sono prodotti dallo sfruttamento dei nostri territori e delle nostre vite. Casi emblematici sono l’Ilva di Taranto, le centrali Enel di Brindisi e, in ultimo, il progetto Tap: opere che ci restituiscono la cifra di un territorio martoriato dai conflitti ambientali e che costringe il più delle volte la popolazione sotto il ricatto salute/ambiente e lavoro. Riteniamo necessario – dichiara Nicolò Ceci, coordinatore Unione degli Studenti Puglia – ribadire la necessità di un’inversione di marcia, perché non possiamo più permettere che per gli interessi di pochi siano i cittadini, le cittadine, gli studenti, i lavoratori precari e i disoccupati a pagare le conseguenze di politiche economiche e di welfare che non tengono conto delle esigenze dei territori e della popolazione”.

Gli studenti, a partire dal pomeriggio di venerdì 12 maggio fino alla sera del 13, daranno vita ad un “altro vertice”, organizzato insieme ad altre realtà del panorama pugliese impegnate sul fronte sociale, politico e culturale.


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