VENERDì, 19 GIUGNO 2026
90,147 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
90,147 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Il futuro non è più quello di una volta

Pubblicato da: Borderline24 | Lun, 13 Marzo 2023 - 10:53
Fortunato Depero: CITRUS, Rivista della Camera Agrumaria Messina, copertina, 1928
Annunci

fal


L’arte dell’avvenire sarà potentemente pubblicitaria. Anzi no. L’arte dell’avvenire sarà fortemente pubblicitaria. A scriverlo è la stessa persona, l’artista trentino Fortunato Depero. I momenti, diversi. A lui si deve una pagina della storia della pubblicità nella quale, per la prima e forse l’unica volta il tratto grafico si trasformò in poesia. Tutti gli spazi che si riempivano delle sue esplosioni geometrizzanti disegnarono una fase del cartellonismo che non aveva avuto un prima né avrebbe avuto un dopo. Depero racconta di prodotti, di luoghi, illustra copertine di riviste e di magazine con i suoi autobiografici omini, talmente autoreferenziali da essere più auto-réclame che réclame. La sua arte pubblicitaria va oltre la commissione, va oltre il prodotto. Quella di Depero è una visione dell’arte che non accetta compromessi, che è talmente modernamente rivoluzionaria che potrebbe essere attualissima, ancora oggi.

Arazzi, mobili, marionette di legno, pitture, scenografie e più. Tutto è pubblicitario, perché non è nella commissione, nell’incarico che va ricercata la natura del manufatto reclamistico, ma è nella stessa abilità dell’artista di riuscire a fare propaganda di sé, di riuscire a vendere i propri prodotti artistici per la loro dichiarata inutilità, perché viene prima la bellezza della funzione. Questa è la vera rivoluzione di Depero. Il suo tratto non segnerà mai un confine tra le sue diverse espressioni tracciando, invece, un segno così profondo che nessuno, dopo, riuscirà mai a imitare. Eppure, ci fu un punto di questo turbinoso successo in cui Depero si trovò spaesato ed ebbe la certezza che in quel che ricominciava dopo la guerra lui non avrebbe avuto più lo stesso posto, lo stesso ruolo. Fu qui, nel 1952, che potentemente diventò fortemente. Forse Depero non andrebbe solo celebrato, ma rivalutato per la sua unica e dinamica visione dell’arte. Ne avremmo oggi davvero bisogno.

Mostre in corso. Segnaliamo: “Depero il mago” nella Villa dei Capolavori – Fondazione Magnani Rocca, Parma, dal 18 marzo al 2 luglio 2017.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Maturità 2026, l’allarme : “Il 60%...

Mentre in questi giorni centinaia di migliaia di studenti si preparano...
- 18 Giugno 2026

Farmaci innovativi per diabete e obesità:...

L’Unità Operativa di Endocrinologia del Policlinico di Bari, guidata dal professor...
- 18 Giugno 2026

Bari, si chiude “Piazza Idea”: in...

Si concluderà sabato 20 giugno, con una grande festa in piazza...
- 18 Giugno 2026

Bari, il San Nicola è già...

Da tutta la regione e dal Sud Italia, migliaia di persone...
- 18 Giugno 2026