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Barese sabota pagina Facebook “Torino da scoprire” e pubblica post osceni: arrestato

Pubblicato da: redazione | Lun, 15 Maggio 2017 - 09:16
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“Torino da Scoprire”, pagina Facebook dei torinesi amanti degli scatti artistici e quotidiani, aveva raggiunto in più di tre anni di 90.000 iscritti. Poi, nel gennaio dello scorso anno ignoti, dichiaratisi appartenenti al gruppo hacker denominato “Nameless”, se ne sono impossessati per scopi illeciti.

Il fenomeno, noto da tempo con il nome di “shitstorm”, ovvero “tempesta di letame”, aveva dapprima seminato sconcerto tra gli iscritti i quali, compreso poi che la pagina era stata hackerata, avevano deciso di sporgere denuncia alla polizia postale.

Tra i responsabili, un 24enne barese che, identificato dalla polizia postale, ha confessato.

Il fatto aveva avuto inoltre ampia risonanza mediatica non solo per iniziativa degli amministratori del gruppo destituiti dalla loro funzione, ma anche grazie ad un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa dagli stessi pirati del web, che, certi di non essere rintracciati, erano fieri del loro operato perché sostenevano di utilizzare i post osceni per provocare la società e “far risvegliare le coscienze”.

Dalle attività investigative sui file di log, si addiveniva alla identificazione certa delle utenze dei criminali che avevano prima avuto accesso in maniera abusiva al sistema informatico e poi avevano pubblicato i  post osceni.

Sono stati, pertanto, emessi dall’autorità giudiziaria di Caltanissetta, investita per competenza territoriale, due decreti di perquisizione domiciliare ed informatica. Di fatto, sebbene le connessioni incriminate ricadessero su Enna, era stato accertato che alcuni collegamenti alla rete venivano eseguiti da un’utenza cellulare, intestata ad un soggetto di Bari, che avrebbe utilizzato in alcune occasioni la rete Wi-Fi ubicata nella città siciliana.

Con il coordinamento del servizio polizia postale e delle comunicazioni di Roma, sono state pertanto eseguite dai compartimenti di Bari e di Palermo, due perquisizioni a carico del 24enne barese e di un 29enne palermitano

Durante l’esecuzione dei decreti il ragazzo barese, vistosi alle strette, ha confessato di essere il responsabile dei fatti, mentre sono ancora in corso accertamenti su un secondo soggetto,  dalla cui abitazione sarebbero partite  alcune connessioni di interesse investigativo

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