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Riequilibrio patrimoniale della società entro il primo semestre 2018 e ulteriori apporti e impegni finanziari fino a un ammontare massimo di circa 150 milioni di euro da parte del socio unico, Fsi e 400 milioni di investimenti. Questi i punti chiave del piano concordatario in continuità di impresa che Ferrovie del Sud Est ha depositato ieri in Tribunale, a Bari, e che dovrà ora essere analizzato dai commissari.

Il concordato in Tribunale

Il piano verte su alcuni capisaldi: continuità aziendale, riorganizzazione e risanamento delle attività industriali, osservanza e rispetto delle norme europee in materia di aiuti di Stato, anche alla luce delle segnalazioni pervenute alle competenti Autorità della concorrenza. Il piano consentirà a Fse la regolare prosecuzione dell’attività di impresa e di servizio pubblico (servizi ferroviari e automobilistici) attraverso la riorganizzazione e il risanamento delle relative attività industriali.

Nei prossimi cinque anni Ferrovie del Sud Est prevede una significativa riduzione dei costi e un aumento dei ricavi in grado di conferire stabilità ai risultati di bilancio con un costante miglioramento degli standard delle prestazioni. Ciò permetterà di avere maggiori certezze per soddisfare i creditori. Il piano concordatario è sviluppato su un orizzonte temporale di cinque esercizi, a partire dal 2017.

Fse parte da un’esposizione debitoria al 12 gennaio 2017, data di presentazione della domanda di ammissione al concordato preventivo, di 268 milioni di euro, il piano  prevede di offrire ai creditori chirografari il pagamento del 48,1% dei rispettivi crediti; percentuale minima che potrà essere incrementata fino al 65% in relazione all’esito positivo per Fse delle azioni intraprese e che saranno intraprese rispetto alla precedente gestione. Gli ulteriori debiti della società saranno soddisfatti integralmente tra il 2017 e il 2019, fermo restando che le prestazioni di terzi, successive al 12 gennaio 2017, saranno regolarmente liquidate.

Treni e autobus

Sotto il profilo industriale, è previsto il rinnovo della flotta dei treni e degli autobus, per garantire maggiori standard di puntualità e per migliorare il comfort di viaggio. In particolare, per i servizi ferroviari, è previsto l’acquisto di 11 elettrotreni destinati alla linea Bari-Taranto, la cui elettrificazione, già in corso, sarà completata nel 2018. Per i servizi su gomma è prevista la sostituzione di 113 mezzi, con autobus più moderni e in grado di offrire prestazioni superiori. Complessivamente sono previsti investimenti per oltre 410 milioni di euro, finanziati anche con fondi dell’Unione Europea, regionali e nazionali.

Attenzione sarà riservata anche alla revisione dei processi industriali con la razionalizzazione dei turni di lavoro e del lavoro straordinario, il rafforzamento delle mansioni lavorative che attualmente registrano una carenza di personale e l’individuazione di personale esperto e specializzato per i ruoli di responsabilità di alcuni settori.

Le tabelle riassuntive

I debiti di Fse verso:

Banche                 103.374.000

Fornitori              144.003.000

Tributari                  1.123.000

Previdenziali          1.865.000

Verso Fsi               14.047.000

Altri                         53.778.000

La proposta concordataria presentata in Tribunale a Bari

Pagamento creditori privilegiati               61.275.000

Pagamento creditori prededucibili            81.940.000

Pagamento creditori chirografi                 59.988.000

La proposta di Fse prevede il pagamento del 100% dei debiti verso creditori privilegiati e prededucibili, mentre i creditori chirografi riceveranno il pagamento del 48,1% del credito vantato (il totale del debito verso i creditori chirografi è di 124.664.000)

I tempi

Il piano presentato in Tribunale da Fse prevede l’omologazione entro il primo semestre 2018, entro i primi sei mesi del 2019 il pagamento di tutti i debiti verso creditori privilegiati e prededucibili ed entro dicembre 2021 il pagamento di tutti i debiti verso i creditori chirografi

Ricavi e perdite dal 2017 al 2021

Nei piani di Fse dal 2017 al 2021 il valore della produzione sarà complessivamente  di 717.623.000 di euro, mentre la stretta sui costi porterà ad un risparmio medio del 79,2%, in totale il costo della produzione sarà di 568.277.000. In sostanza Fse conta di produrre in 5 anni ricavi per 149.347.000.


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