Sono stati trasferiti a Bari dove stanno ricevendo le prime cure e assistenza i 248 immigrati salvati nel Canale di Sicilia. Provengono dall’Africa Subsahariana, a recuperarli è stata la nave Peluso della guardia costiera: sul molo 31 la Croce rossa ha allestito delle strutture di prima accoglienza, oltre 40 volontari sono a lavoro.

I migranti si trovavano a bordo di due gommoni, 224 sono uomini, 21 donne e ci sono anche 3 bambini. Le operazioni di assistenza sono coordinate dalla Protezione civile, forze dell’ordine e stanno impegnando anche alcune associazioni di volontariato. Sono stati interessati i mediatori culturali di Casa delle culture e, attraverso l’assessorato al Welfare del Comune di Bari, si stanno coordinando la rete delle associazioni dell’area povertà e i turni dei volontari.

L’Aqp ha messo a disposizione un’autobotte per distribuire acqua, mentre la Caritas si sta preoccupando della distribuzione del cibo. Le associazioni Equanina e InConTra si stanno preoccupando di portare abiti e scarpe per le prime necessità.

Il Comune è pronto a raccogliere le donazioni anche dei singoli cittadini che vorranno farlo: da oggi pomeriggio gli uffici immigrazione dell’assessorato al Welfare, in piazza Chiurlia, saranno a disposizione.

A quanto si apprende, quello di Bari è il primo di una serie di sbarchi programmati che proseguiranno nei prossimi 10 giorni e che porteranno nel porto barese, per poi essere smistati in varie città, circa 850 migranti.

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2 COMMENTI

  1. Mi dispiace dirlo, me questo è un articolo superficiale. Sento il dovere di fare delle precisazioni, per rendere il dovuto riconoscimento ai Medici, agli Infermieri ed agli Autisti dell’ASL/BA che hanno prestato la propria opera in prima linea. La prima assistenza sanitaria e le prime cure, sono state fornite nel Punto Medico Avanzato del 118 dell’ASL/BA all’interno del quale sono transitati tutti i 248 immigrati. Tale struttura, operativa nel porto di Bari fino al 28 Maggio (tutti gli altri enti ed associazioni sono andati via nello stesso pomeriggio di Domenica) è in grado di offrire prestazioni di alta professionalità sanitaria. Tutti gli immigrati, sono stati visitati con grande cura da specialisti della Medicina d’Urgenza, Dermatologi, Infettivologi ed i più piccoli anche da Pediatri, coadiuvati da personale Infermieristico di area critica. Il lavoro certosino svolto nel PMA del 118 dell’ASL/BA, oltre ad aver fornito assistenza sanitaria immediata, ha evitato di intasare i vari Pronto Soccorsi degli ospedali cittadini. Alcune figure sanitarie, presenti con tanto di ambulanza con i colori dell’istituto di appartenenza, si sono limitate a fare da spettatori. La CRI si è occupata dell’attività parasanitaria, montando un gazebo per la distribuzione di acqua, succhi di frutta, merendine ed indumenti. Tutto questo la gente non lo sa, perché non lo sanno neanche i giornalisti.

    • Gentile Giuseppe,
      l’articolo è stato redatto nel pieno dell’emergenza. Nel momento in cui abbiamo scritto ci sono state fornite le informazioni che lei ha letto. Con il suo commento, che pubblichiamo intergralmente nonostante non condividiamo il termine “superficiale”, ha dato voce alla struttura sanitaria, qualora ce ne fosse stato bisogno considerando il grande lavoro che il 118 svolge ogni giorno al di là delle emergenze. Grazie per la sua attenzione e buon lavoro

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