“Più che un parco mezzi è un parco giochi, qui ci sono sempre delle sorprese”, commenta un autista Amtab prima di ripartire dal capolinea di piazza Moro. Con oltre 50 bus rottamati e una carenza cronica per coprire le corse (dai 15 ai 25 autobus in meno al giorno) il trasporto pubblico su gomma è alle prese con un periodo di profonda crisi.

“Siamo come nel deserto, abbandonati a noi stessi: segnaliamo le problematiche ma nessuno ci ascolta e non ci vengono annunciati nemmeno i cantieri”, aggiunge l’autista alla guida della bus linea 71. La macchina numero 3113 di colore arancione e grigio (marca Iveco, in circolazione dal 2009) permette di connettere circa 20 volte al giorno piazza Moro all’Ipercoop di Santa Caterina, passando per via Buozzi. I segni del tempo sono ben visibili. La manutenzione è praticamente assente, prevale il “fai da te” dei dipendenti: una porta è legata da corde di vari colori, con il pennarello c’è scritto “Non disturbate il conducente alla guida”, il pavimento è ricoperto da gomme da masticare, sedili e vetri ricoperti da scritte.

Il rumore delle ferraglie che sbattono a ogni buca impedisce perfino di parlare anche a pochi metri di distanza. Con due App per smartphone (Decibel 10th e Decibel Ultra) abbiamo provato a monitorare l’inquinamento acustico degli ambienti interni al bus. Sono stati registrati picchi fino a 98.7 dB (il limite massimo di sensibilità è dai 60 ai 90 dB) con una frequenza di 119.5 Hz.

A peggiorare le condizioni di viaggio per gli utenti ci sono le cattive abitudini di alcuni automobilisti baresi che parcheggiano in doppia fila e occupano l’area delle fermate, riservata alla salita e discesa dei passeggeri.

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