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La psicosi da Seu, l’infezione killer che ha contagiato 3 bambini di Altamura e ha ucciso una piccola di 16 mesi, sta provocando danni a molte attività commerciali. La paura della popolazione che il batterio possa diffondersi ha provocato nel giro di pochi giorni un calo delle vendite in alcuni specifici settori produttivi e commerciali, come caseifici, gelaterie, aziende zootecniche. Diversi operatori di tali settori  lamentano pesanti cali di vendite negli ultimi giorni, anche dell’ordine del 60-70%.

Il caso è finito in Consiglio regionale grazie ad una interrogazione presentata dal consigliere di Noi a Sinistra, Enzo Colonna: “È necessario – dice – che gli organi competenti forniscano rapidamente tutte le informazioni disponibili sulle cause della trasmissione del batterio che ha determinato, nelle scorse settimane, i casi dei bambini affetti da Sindrome Emolitica-Uremica (Seu). Secondo quanto dichiarato a margine della riunione del 5 giugno scorso del tavolo di crisi sulla sicurezza alimentare, convocato dal presidente Emiliano e presieduto dal direttore del dipartimento delle Politiche della salute, Giancarlo Ruscitti, “allo stato attuale non c’è nessuna emergenza Seu in Puglia”.

Malgrado tali dichiarazioni, il timore della diffusione del batterio resta e l’allarme tra la popolazione è alto. “Occorre – prosegue – fornire al più presto ai cittadini tutte le informazioni a disposizione delle autorità competenti comprese le risultanze di verifiche e controlli già espletati o in corso da giorni da parte degli organi competenti, anche se parziali o anche se utili solo ad escludere determinate cause di trasmissione del batterio. Anche per sollecitare tali azioni ho presentato una interrogazione urgente”.


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