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Non c’è pace per la piccola Bassma, morta sei giorni fa a Bari prima ancora di compiere dieci mesi. I genitori della sfortunata bambina di origine marocchina, deceduta al Giovanni XXII di Bari per una malformazione congenita al cuore, non sanno ancora se e dove potranno seppellirla. Colpa della burocrazia, che “vieta” al comune di Gioia del Colle di ospitare il corpo di Bassma nell’unica area cimiteriale islamica presente in Puglia. A raccontare il caso è Sharif Lorenzini, presidente della Comunità islamica d’Italia (Cidi).

La famiglia di Bassma, di origini marocchine, è residente a Galatina, nel Salento, fuori dalla provincia di Bari. Ed è questo il punto che impedisce il trasferimento della salma. Secondo la tradizione islamica, la sepoltura deve avvenire a terra e su un terreno sgombro, con le salme rivolte verso La Mecca.

Il Comune di Galatina ha già chiesto una deroga, la comunità islamica rivolgerà al sindaco una specifica richiesta. “Per quanti altri giorni il corpo minuscolo di questa bambina rimarrà in attesa di una sepoltura?” si chiede Lorenzini. Il processo di integrazione dei nuovi italiani passa anche da qui.


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