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San Girolamo, poi Santo Spirito e a seguire i moli di San Nicola, San’Antonio e il lungomare Imperatore Augusto, passando per Pane e pomodoro e Torre Quetta. Ecco cambia il look il waterfront di Bari: il Comune sta stringendo i tempi per rifare l’intero lungomare di Bari. “L’intervento su Santo Spirito rientra nella nostra strategia complessiva di riqualificazione di tutta la costa barese, da nord a sud – spiega Antonio Decaro – piccoli e grandi interventi che permetteranno ai baresi di tornare a vivere il lungomare della nostra città a 360 gradi. Tutte le progettazioni prediligono percorsi di mobilità sostenibile e pedonalizzazioni proprio per favorire la vivibilità dei luoghi pubblici. I professionisti sono già al lavoro, e contemporaneamente stiamo proseguendo con il cantiere del waterfront a San Girolamo, mentre abbiamo affidato ad un altro studio barese la progettazione del lungomare nella zona più antica di Bari, opera per cui abbiamo già un finanziamento e che prevede la riqualificazione dei moli San Nicola e Sant’Antonio e del lungomare Imperatore Augusto. Stiamo lavorando – conclude – anche sul collegamento della spiaggia di Pane e Pomodoro con quella di Torre Quetta, e stiamo redigendo le linee guida per il concorso internazionale di idee per la riqualificazione della costa sud, vera sfida per il cambiamento della nostra città”.

A curare la progettazione preliminare dei lavori di riqualificazione e di pedonalizzazione del lungomare antistante il porto di Santo Spirito, ridisegnando così il  waterfront del quartiere nord di Bari, come già annunciato, sarà il raggruppamento temporaneo di professionisti dello studio Mmb Arquitectes Slp di Barcellona, guidato dall’architetto Oriol Bohigas.

Uno dei punti di forza dello studio di ambientazione presentato a sostegno della candidatura, presentato dallo studio spagnolo in collaborazione con lo studio dell’architetto pugliese Michele Sgobba, è un team specializzato in tutti i settori interessati dal progetto di riqualificazione dell’amministrazione. Il team di lavoro presenta infatti un’esperienza ventennale in progettazione di opere analoghe e di gestione di finanziamenti pubblici, con la particolarità di avere tutte le professionalità utili alla buona riuscita dell’intervento all’interno di un unico raggruppamento.

L’incarico prevede la redazione della progettazione preliminare (architettonica, impiantistica, strutture in c.a. e arredo), l’attività di supporto agli uffici comunali e di mediazione con altri enti per l’acquisizione dei necessari pareri e autorizzazioni (Demanio, Capitaneria) e le attività di assistenza connesse alle successive fasi di progettazione (verifica, validazione, atti amministrativi in bozza a supporto del Rup).

L’intervento quindi, definirà la nuova funzionalità del tratto di lungomare oggetto di riqualificazione con l’obiettivo di permettere la coesistenza di più funzioni contestuali, annullando le interferenze reciproche e minimizzando la necessità di gestione e manutenzione successive. Tutte le scelte progettuali individuate sono orientate alla pedonalizzazione, allo sviluppo della mobilità lenta e alla sostenibilità ambientale, con previsione di viabilità ciclabile in sede distinta dagli spazi pedonali. Particolari accorgimenti saranno adottati in favore delle categorie deboli (bambini, anziani, diversamente abili) con la creazione di spazi sicuri e la realizzazione di sistemi per la piena fruizione dell’area. Sarà progettato anche il sistema di videosorveglianza, di controllo degli accessi anche nelle aree attigue a quelle di progetto e di protezione (antisfondamento) della zona pedonale.

Previsti anche sistemi per l’approvvigionamento energetico autonomo dei servizi individuati, e soluzioni atte a migliorare il microclima urbano e a ridurre l’effetto isola di calore.

 


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