Taranto, Ilva nel caos: dopo l’annuncio di 4mila esuberi, lunedì sciopero di 24 ore

"Noi abbiamo già dato in termini di salute, abbiamo dato in termini di ambiente, abbiamo dato in termini di salario, abbiamo dato in termini di occupazione. Allora il governo e AmInvestco sappiano che non siamo disponibili a fare un passo indietro". Lo ha detto il segretario generale della Uilm di Taranto Antonio Talò

Un presidio dei lavoratori Ilva Taranto

“Noi abbiamo già dato in termini di salute, abbiamo dato in termini di ambiente, abbiamo dato in termini di salario, abbiamo dato in termini di occupazione. Allora il governo e AmInvestco sappiano che non siamo disponibili a fare un passo indietro”. Lo ha detto il segretario generale della Uilm di Taranto Antonio Talò durante una conferenza stampa sulla vertenza Ilva.

All’incontro hanno partecipato anche il segretario territoriale della Fim Valerio D’Alò e quello della Fiom Cgil Giuseppe Romano. E’ stato fatto il punto sulle iniziative di mobilitazione dopo l’annuncio degli esuberi da parte della cordata formata da ArcelorMittal e Marcegaglia. Lunedì alle 7 partirà lo sciopero di 24 ore dei lavoratori dello stabilimento di Taranto e dell’indotto. “Ci attrezzeremo – ha detto Talò – per fare dei presidi permanenti e martedì mattina rifaremo un Consiglio di fabbrica e lì decideremo che cosa fare in termini di manifestazioni o mobilitazioni. Sappiano che noi non rimarremo con le mani in mano”.

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