Bari, chiude il chiosco nel giardino Mimmo Bucci. La mamma: “Qui omertà”. Don Preite: “Non ci arrendiamo” – VIDEO

Nessuna azienda si è fatta avanti per aiutare il Redentore a gestire la struttura. Francesca Lozito Bucci: "Tutti hanno paura di denunciare. Ci vuole vigilanza armata"

Chiude il chiosco della legalità al giardino Mimmo Bucci, nel cuore del quartiere Libertà. Inaugurato lo scorso 26 maggio come luogo di riscatto sociale del rione popolare di Bari, a quattro mesi di distanza è giunta al capolinea la gestione del bar interno alla piccola area verde. Infatti il ristoro affidato ai Salesiani della vicina parrocchia del Redentore e gestito dall’azienda campana “EP” ha chiuso le saracinesche al termine del progetto sostenuto da Garanzia giovani.

“Qui non siamo in paradiso – premette nel video don Francesco Preite, parroco del Redentore, dopo la dura presa di posizione su Facebook -. Il nostro unico interesse riguarda le finalità sociali, senza scopo di lucro, all’interno di un contesto difficile. Ma non ci arrendiamo”.

“Difendo solo la memoria di mio figlio”, racconta al telefono Francesca Bucci, madre di Mimmo Bucci, ucciso in un incidente stradale sul lungomare di Bari nel maggio del 2007. “Ho detto sin dall’inizio che quel giardino meritava più attenzione con una guardiania costante, le telecamere servono a poco, adesso è terra di nessuno”, conclude Francesca.

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