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“Occorrono centinaia di anni per “smaltire” una bottiglia di plastica o di vetro dispersa nell’ambiente. Ecco perché dovrebbe essere assolutamente pubblicizzata la reintroduzione in Italia (purtroppo al momento solo su base volontaria)  del  vuoto a rendere con il  decreto 3 luglio 2017, n. 142 del Ministero dell’Ambiente”. A parlare è il consigliere comunale di opposizione, Giuseppe Carrieri, che ha presentato il nuovo progetto in collaborazione con il locale Chiringuito al molo di San Nicola: chi riporterà indietro le bottiglie di vetro contrassegnate con il bollino, riceverà 10 centesimi. “Si conta così – prosegue Carrieri –  di recuperare gran parte delle bottiglie contrassegnate e di evitare che siano disperse nell’ambiente. Ho deciso di finanziare questa operazione ecologica (bollini e rimborso sono a carico del consigliere) perché credo moltissimo nella pratica del vuoto a rendere oneroso per recuperare i contenitori dei liquidi più diffusi che vengono ancora in larga parte dispersi non correttamente. Credo inoltre che il Sud possa essere base  imprenditoriale per l’insediamento di nuove aziende che riciclano questi materiali preziosi e che tanta buona occupazione possa crearsi con l’industria del riciclo, il cui primo passo è ovviamente  il recupero. Il mio vuole essere, come di consueto, un gesto simbolico e nei prossimi giorni chiederò formalmente al Comune di Bari di sostenere i punti vendita cittadini che decidono di aderire al progetto del vuoto a rendere, riconoscendo degli sconti sulle tasse comunali. Dobbiamo incentivare economicamente queste buone prassi, per preservare i nostri tesori paesaggistici”.


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