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“Mi aspetto la verità, è quello che voglio e spero di arrivarci”. Sono le parole di Mina Martinelli, sorella di Palmina, la 14enne di Fasano (Brindisi) trovata avvolta dalle fiamme in casa l’11 novembre 1981 e morta nel Policlinico di Bari dopo 20 giorni di agonia. La signora Mina è stata sentita oggi dai magistrati baresi che hanno riaperto il caso sulla morte della ragazza avvenuta 36 anni fa, ipotizzando – al momento a carico di ignoti – il reato di omicidio volontario aggravato.

“Credo che anche se è passato tanto tempo ci siano ancora possibilità concrete perché finalmente ci sia giustizia” ha detto Mina Martinelli lasciando la caserma dei Carabinieri di via Tanzi a Bari, dove ieri sono iniziate le audizioni disposte dalla Procura. L’obiettivo è di individuare eventuali corresponsabili nel delitto. Per l’omicidio, infatti, sono stati già processati e assolti in via definitiva i fratelli Enrico Bernardi e Giovanni Costantini (sentiti ieri) ma la Procura ritiene che altre persone fossero coinvolte.


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