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“Le Grotte non sono solo una meraviglia di Puglia, ma anche meraviglia d’Italia. Gli 80 anni dalla loro scoperta sono una ricorrenza importante, particolarmente significativa. Quando Franco Anelli è sceso, ha aperto una strada di grande importanza, è stato non solo scopritore ma anche valorizzatore delle grotte aiutato dai castellanesi, da Vito Materrese”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando nel corso della cerimonia per gli 80 anni della scoperta delle Grotte di Castellana.

Mattarella ha parlato dinanzi ai bambini di due scolaresche elementari e medie di Castellana, e, tra gli altri, al presidente della Regione, Michele Emiliano, al sindaco della città Metropolitana, Antonio Decaro e al sindaco di Castellana, Francesco De Ruvo. Presente anche il presidente della società delle Grotte, Victor Casulli. “E’ stata un volontà di scoperta, una voglia di conoscenza che lo ha animato – ha detto Mattarella riferendosi ad Anelli – una voglia di conoscenza una volontà di comprendere, scoprire e conoscere la natura. Per questo, Franco Anelli non era solo uno speleologo, ma era uno studioso a tutto tondo e in tanti diversi versanti della cultura, geografo, studioso della natura nel suo complesso, dell’antichità, del rapporto tra l’uomo e la natura, consentendo alla Puglia e a questo territorio un’ulteriore opportunità per la sua economia, per la sua vita per il suo ruolo nel nostro Paese e non solo in quella che oggi è la nostra dimensione comune in Europa”.

“Signor presidente della Repubblica, nel rivolgerle il mio sentito ringraziamento per questa visita in Puglia, intendo rinnovarle con sentimenti di antica riconoscenza e di viva cordialità, l’affetto e la stima di tutti i pugliesi che guardano a lei come ad un saldo riferimento morale del Paese, come al garante di un rapporto fecondo tra Istituzioni e cittadini, come al custode solerte dell’unità nazionale e dei valori fondanti della nostra Carta Costituzionale, è stato il saluto del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. “Queste grotte – ha proseguito – oggi sembrano ancora ammonirci, dirci qualcosa di essenziale sulla necessità di preservare cultura e natura, storia e paesaggio, bellezza e memoria. In questa Puglia meravigliosa – ha aggiunto – si sono sedimentate nel tempo architetture, chiese, edifici e piazze; si sono mescolate lingue, dialetti, fedi e tradizioni. Nelle rocce di queste grotte c’è impressa tutta la peculiarità del Sud”.

“Le Grotte di Castellana sono uno dei simboli più sorprendenti e rappresentativi della Puglia, inoltrarsi al loro interno ci restituisce il valore e l’imponenza della natura che si rivela in tutto il suo splendore ed è un monito ad impegnarsi per la salvaguardia di un valore che è tutelato anche dalla nostra Costituzione”. Lo ha detto il sindaco della città metropolitana di Bari e presidente nazionale dell’Anci, Antonio Decaro. “La costituzione con l’articolo 9 – ha aggiunto – indica la centralità che il paesaggio riveste nella identità valoriale del nostro Paese. A fianco a obiettivi di tutela, la Costituzione ci consegna un ruolo di promozione del nostro patrimonio, un ruolo che gli amministratori stanno riscoprendo anche attraverso la musica, il teatro e la danza e spettacoli sperimentali organizzati dentro la Grave, come “Hell in the cave” che utilizza le grotte come scenario”.


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