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“Dopo questo risultato elettorale è ovvio che io debba lasciare la guida del Partito democratico”. Lo ha annunciato Matteo Renzi poco fa, ma ha specificato che lo farà dopo la formazione del nuovo governo, quindi sarà lui a guidare la delegazione del Pd per le consultazioni dal presidente della Repubblica. “Ho già chiesto al presidente Orfini di convocare gli organi per fissare le date del congresso. Abbiamo bisogno di fare un congresso serio e risolutivo e di eleggere un segretario attraverso le primarie”.

“Noi – ha aggiunto – staremo all’opposizione in parlamento, Salvini faccia il governo senza di noi. Noi non staremo con gli estremisti. Diciamo no agli inciuci e alle forze anti sistema. Terminata la fasa dell’insediamento del governo, io farò un lavoro che mi affascina: farò il senatore semplice. Non scappo”.

Sul futuro ancora: “Si riparte dal basso, dal territorio, dalla politica fatta casa per casa”. “Noi – prosegue – lasciamo una casa molto più in ordine, siamo orgogliosi del lavoro che abbiamo fatto. Auguro a chi verrà dopo di noi di fare meglio, ma noi non cederemo mai alla cultura dell’odio”.

Aggiunge: “Con Di Maio e Salvini ci dividono tre elementi chiavi: il loro anti-europeismo, la loro anti-politica e l’odio verbale che hanno avuto contro i militanti democratici”, quindi, “nessun inciucio, il vostro governo lo farete senza di noi. Provate se ne siete capaci, noi faremo il tifo per l’Italia”.


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