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La culla dell’ospedale arriva in casa con uno smartphone. E l’ospedale Fatebenefratelli, che si trova sull’Isola Tiberina a Roma, è il primo in Italia a sperimentarla grazie al sostegno dello showman Fiorello. La terapia intensiva neonatale infatti diventa accessibile h24 ai genitori. Fiorello ha contribuito con una serie di eventi alla raccolta dei fondi per la sua realizzazione.
Con una tecnologia “Screen to screen” – spiega l’Ansa – un sistema video protetto consente ai genitori di controllare il loro bambino anche da casa o dal lavoro, e monitorare i parametri generali relativi allo stato di salute del neonato. Su ogni incubatrice è applicato un piccolo apparecchio wireless al quale i familiari potranno collegarsi dai loro dispositivi elettronici, come smartphone o tablet. Addio alle file delle visite: l’accesso, monitorato in ogni momento dagli operatori sanitari potrà essere esteso anche a nonni e parenti che, su invito dei genitori, potranno condividere il collegamento attraverso un link a scadenza temporale (al massimo per 20 minuti).
L’ospedale ha così rinnovato e potenziato la terapia intensiva per i bebè: 500 metri quadri di superficie con 16 culle per il ricovero intensivo e 13 per il non intensivo. Ogni anno al Fatebenfratelli dell’isola Tiberina si assistono circa 600 bambini, di cui 400 prematuri (4.000 i parti totali effettuati ogni anno nell’ospedale romano).


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