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Sanzione disciplinare della censura per la pm di Trani Simona Merra. Questo il verdetto emesso oggi dal Csm, al termine del procedimento disciplinare avviato dalla Procura generale della Cassazione: il magistrato era stata una delle titolari dell’inchiesta sullo scontro tra treni avvenuto sulla tratta Andria – Corato il 12 luglio del 2016: morirono 23 persone.

Dopo un esposto, nel quale era stata allegata una foto  che ritraeva Leonardo De Cesare, uno degli avvocati degli indagati baciare, durante una festa, un piede alla pm Merra, il Csm aveva aperto un fascicolo in Prima Commissione, così come anche il pg di Cassazione Pasquale Ciccolo, titolare, con il ministro della Giustizia, dell’azione disciplinare.

Con i capi di incolpazione formulati, la Procura generale della Suprema Corte ha contestato alla magistrata di non essersi subito astenuta dal trattare l’inchiesta sul disastro ferroviario nonostante il rapporto di confidenza e di amicizia che aveva con l’avvocato di uno dei principali indagati, nonché di aver compiuto una “grave scorrettezza” nei confronti delle famiglie delle vittime con le dichiarazioni rilasciate a un quotidiano. Merra potrà impugnare la sentenza della disciplinare del Csm davanti alle sezioni unite civili della Suprema Corte.


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