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Le etichette sulle scatole parlavano di vino italiano e prodotto italiano. In realtà, però, era ricavato da uve bulgare e prodotto in Bulgaria. Per questo, i finanzieri del Gruppo della Guardia di Finanza di Brindisi, unitamente ai funzionari della locale Agenzia delle Dogane, hanno sequestrato 13.812 bottiglie di prosecco. Segnalato all’autorità il conducente di un camion con targa bulgara proveniente dalla Grecia.

Nei giorni scorsi, i finanzieri e i doganieri hanno controllato il mezzo, condotto da un 68enne bulgaro che, attenzionato dal personale del Corpo nell’ambito di un’analisi sui flussi commerciali in entrata ed uscita dal porto di Brindisi, era diretto in Francia. Il controllo fisico della merce consentiva di rilevare che il carico, costituito da 13.812 bottiglie di prosecco (da 0,75 litri, pari a oltre 10mila litri)  aveva: sulle scatole, la scritta “product of italy”, mentre sulle bottiglie, la dicitura “wine of italy” e “product of italy”.

Contattata la società produttrice del prosecco la stessa confermava che tutta la merce trasportata era stata prodotta con uve coltivate in Bulgaria. Sulla base delle evidenze investigative acquisite, le fiamme gialle ed i funzionari doganali hanno sottoposto a sequestro penale il carico e segnalato a piede libero il 68enne bulgaro all’autorità giudiziaria.


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