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L’impegno a continuare una politica di promozione del test Hiv, ma anche la tutela della privacy come condizione imprescindibile per la garanzia dei diritti degli utenti. Dal Policlinico di Bari arriva una rassicurazione a quanti devono curarsi o sottoporsi ai controlli per l’Hiv, dopo la protesta del centro di assistenza per i malati di Aids, che ha attaccato la Regione Puglia per violazione del diritto alla privacy. Il nodo è legato alla stretta sulla spesa farmaceutica e sulle prescrizioni mediche: in Puglia per ottenere l’esenzione per le malattie croniche, come l’Aids, bisogna presentarsi dal medico di base per ottenere un certificato che, successivamente, il paziente dovrà presentare all’Asl per avere un codice corrispondente all’esenzione dal pagamento del ticket.

“L’Ambulatorio di Counselling e Screening Hivdella Unità Operativa Igiene del Policlinico di Bari – spiegano dal Policlinico – garantisce dal 1985 l’offerta del test Hiv con il completo algoritmo diagnostico (test di conferma e Hiv-Rna) insieme ad una attività di counselling pre-test e post-test svolta da personale medico e sanitario qualificato, garantendo per tutti gli utenti accesso diretto senza prenotazione, anonimato e gratuità del test di screening e di quelli finalizzati al completamento dell’algoritmo diagnostico”.

Per l’esecuzione del test in anonimato, spiegano dalla struttura ospedaliera barese, è garantita la possibilità di utilizzare un codice criptato alfanumerico in modo da non far risultare i dati anagrafici dell’utente nei gestionali dell’Azienda Policlinico. La richiesta del codice fiscale ha, invece, la finalità di documentare all’Azienda le prestazioni eseguite. “Qualora l’utente voglia eseguire il test senza rilasciare il codice fiscale – proseguono dal Policlinico – l’esecuzione dello stesso e l’eventuale completamento dell’algoritmo diagnostico vengono comunque garantiti con le stesse modalità, ai sensi della Legge 135 del ’90, e facendo anche appello alla deontologia professionale degli operatori dell’Ambulatorio. Migliaia di utenti in questi anni hanno avuto accesso all’Ambulatorio con percorsi semplificati, con orari e giorni flessibili. Il personale sanitario effettua anche counselling telefonico concordando eventuali accessi per l’esecuzione dei test”.

Quanti risultano positivi all’infezione da Hiv vengono accompagnati nel percorso di presa in carico da parte dei centri clinici anche attraverso contatti diretti con le Unità Operative di Malattie Infettive. Da giugno 2015 l’Ambulatorio di Counselling e Screening Hiv dell’Unità Operativa Igiene ha creato una pagina Facebook “Ambulatorio di counselling e screening HIV Bari”@ambulatoriohivbari (https://www.facebook.com/ambulatoriohivbari/) tramite la quale vengono veicolate informazioni e aggiornamenti a carattere regionale e nazionale sull’infezione da Hiv e sull’Aids, oltre a messaggi volti a sottolineare l’importanza della prevenzione primaria e secondaria per questa infezione. Tramite la pagina è possibile avere informazioni sui giorni e sugli orari di apertura dell’Ambulatorio e contattare direttamente i medici che rispondono in breve tempo ai quesiti dei frequentatori del social network.

“La Regione Puglia – concludono dal Policlinico – ha recepito l’intesa ‘Documento di Consenso sulle politiche di offerta e le modalità di esecuzione del test HIV’ varando anche il documento ‘Politiche di promozione del test HIV in Puglia’, frutto dell’attività del gruppo di lavoro per la redazione di una proposta di Strategia regionale per l’offerta del test Hiv, nominato con nota regionale, di cui fanno parte anche rappresentanti delle Associazioni Cama Lila e Arcigay”.


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