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Il prossimo anno scolastico inizierà con 13mila studenti in meno in Puglia. Un dato allarmante che va oltre le previsioni del Miur, che ipotizzava un calo di 8mila iscrizioni.

“Una situazione che non ci sorprende e che denunciamo da diverso tempo – dichiara Davide Lavermicocca, coordinatore dell’Unione degli Studenti Puglia – alla luce delle pesanti trasformazioni che hanno vissuto i luoghi della formazione con la legge 107 e dell’impoverimento generale della nostra Regione, che soprattutto nelle percentuali giovanili riporta dei dati allarmanti, come il 27% di giovani in povertà relativa e il 67% dei nostri coetanei che a causa delle proprie condizioni economiche e della generale inaccessibilità dei luoghi della formazione riesce a svolgere per un anno quattro o più attività educative. Tutti dati che incidono pesantemente sulla possibilità di accesso all’istruzione che si configura sempre più come un privilegio destinato ai pochi che hanno la possibilità di sostenerne i costi, ma anche sulla scelta stessa del percorso formativo, che vede privilegiare Istituti Tecnici e professionali nella speranza di trovare uno sbocco lavorativo immediato” continua lo studente.

Il coordinatore attacca la Regione Puglia: “Nonostante la situazione già da tempo precaria, il governo regionale ha sempre e solo dimostrato di trattare il diritto allo studio scolastico esclusivamente in termini propagandistici, promuovendo misure parziali e per nulla risolutive delle contraddizioni interne ai nostri territori come il Reddito di dignità. Senza studenti e studentesse la Puglia muore” conclude Lavermicocca.


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