Il trucco utilizzato è sempre lo stesso, qualcuno all’esterno del carcere nelle ore notturne lanciava in direzione di alcune celle piccoli quantitativi di droga.  Per i detenuti era un gioco da ragazzi raccogliere al volo le dosi richieste. Nella struttura penitenziaria di Turi, nel Barese, l’accesso al carcere è molto più semplice, non essendovi alcun muro di cinta che faccia da perimetro di sicurezza all’area carceraria. Le celle dei detenuti si affacciano direttamente sulla strada principale del paese, arteria ad alto scorrimento veicolare. La scoperta è stata fatta dagli agenti della polizia penitenziaria, che hanno sventato l’ennesima introduzione di sostanze stupefacenti sequestrando circa 180 grammi di hashisc. Da qualche mese si sospettava che nell’istituto di pena circolasse droga proveniente dall’esterno. Nell’aprile scorso, durante un’attività di controllo  con l’ausilio di unità cinofile, in alcune celle di detenzione sono stati rinvenuti e sequestrati  diversi quantitativi di droga.

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