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“Tra qualche ora incontrerò il nuovo ministro della Giustizia al Quirinale e la prima cosa che gli chiederò sarà di affrontare di petto la situazione del Tribunale di Bari perché non è più sostenibile”. Lo ha detto il sindaco di Bari, Antonio Decaro, al termine della riunione in via Arenula sulla situazione di emergenza dell’edilizia giudiziaria barese, costretta da alcuni giorni in una tendopoli dopo la dichiarazione di inagibilità del Palagiustizia di via Nazariantz.

“Abbiamo paura che il blocco dell’azione del Tribunale penale – ha detto Decaro – possa creare dei problemi alla città nel rapporto con la criminalità organizzata. In questi anni magistratura e forze dell’ordine hanno fatto un lavoro straordinario decapitando 14 clan, la città si sta liberando di questa cappa che l’ha soffocata, ci sono cittadini che denunciano le estorsioni, commercianti e imprenditori che si costituiscono parte civile. Rischiamo – ha concluso – di non trovare una nuova collocazione per una sala per le intercettazioni, di far scadere i termini per la custodia cautelare, di non poter arrestare pericolosi criminali che magari possono uscire dal carcere. Rischiamo di tornare indietro rispetto a questo percorso sulla legalità che la città ha fatto”.

Intanto, in via Nazariantz le udienze di rinvio dei processi penali ordinari senza detenuti continuano sotto le tende e procede il trasloco di armadi e fascicoli verso le altre sedi giudiziarie baresi dove attualmente si sta svolgendo l’attività urgente.


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