La denuncia è stata presentata al sindaco Antonio Decaro da una mamma esasperata. Che ha dovuto affrontare una vera e propria odissea per un semplice cambio di residenza. Documento necessario per permettere al figlio di appena 20 giorni di essere assegnato ad un pediatra Asl e quindi cominciare con i primi controlli.  Ma si è scontrata con continui “no” e persino con la richiesta di 15 euro.

Il racconto

“Leggo sul sito istituzionale del Comune che gli uffici comunali non effettuano più i cambi di residenza e che il cittadino può recarsi ai caf convenzionati i quali gratuitamente provvederanno ad inoltrare la richiesta. Qui inizia la mia odissea, mi reco con mio figlio nel passeggino a ben 4 Caf (tutti presenti nell’elenco “caf convenzionati” sul sito del Comune) e tutti mi liquidano frettolosamente con un lapidario “non facciamo cambi di residenza, si rivolga al Comune”.
Esausta, stanca e con già 3 giornate perse per un semplice cambio di residenza  il quarto giorno chiamo un altro caf per chiedere conferma se effettuassero il cambio di residenza e mi viene risposto di sì. Qui vengo accolta da un impiegato che in primis mi comunica che per il cambio di residenza è necessaria una prenotazione, poi dopo avergli indicato che mi ero accertata in mattinata che effettuassero la procedura mi richiede le fotocopie dei documenti che io ho in originale. “Secondo voi smetto di lavorare per fare le fotocopie a voi?!” mi dice il gentile signore con una fotocopiatrice esattamente alle sue spalle e la voglia di aiutare il cittadino lontana invece anni luce. Al che il mio compagno spazientito ma in maniera sempre impeccabilmente educata fa per allontanarsi a far le fotocopie, quando una impiegata si affaccia e in maniera realmente gentile si rende disponibile ad effettuare la procedura di cambio residenza.
Ci viene richiesto in questo caso un costo di ben 15 euro  al quale assentiamo senza batter ciglio con l’unico desiderio che riuscissimo quanto prima a cambiare la residenza.
Attendiamo quindi l’inserimento della pratica sul portale ma il sito del Comune non funziona, tutto è rimandato al pomeriggio. Anche il pomeriggio il Caf ci comunica che il portale non funziona, idem per la mattina ed il pomeriggio del giorno dopo. Insomma a Bari è impossibile cambiare residenza. Avendo l’estrema urgenza di iscrivere mio figlio neonato ad un pediatra decido quindi stamattina di fare tutto da me, stampare tutti i moduli presso una copisteria, compilarli in tutta fretta, scansionarli in unico pdf (come richiesto) sempre da una copisteria e poi inviare il tutto per mail”.

Le verifiche del Comune

Borderline24 ha contattato l’assessore ai Servizi dell’Anagrafe, Angelo Tomasicchio, e la dirigente Rosalba Cirillo che hanno avviato subito delle verifiche interne. Inaccettabile – spiegano dagli uffici – la richiesta dei 15 euro. Il Comune ha comunque intenzione di non rinnovare più la convenzione con i caf (scaduta il 30 aprile) ed è forse questo il motivo per il quale molti di questi centri si sono rifiutati di effettuare i cambi di residenza, anche se sul sito del Comune non è stato effettuato un aggiornamento per avvisare nel merito i cittadini.

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