Pochi iscritti, chiude il corso di Ingegneria ambientale del Politecnico a Taranto. Furiosi gli studenti di Link. “Ancora una volta – spiegano –  le politiche di questo ateneo sono in contrasto con i bisogni degli studenti. La sede di Taranto vive ad oggi numerosi problemi strutturali ed infrastrutturali che portano inevitabilmente ad un calo di iscritti e alla poca appetibilità della sede. Queste sono le vere cause che, come al solito, si consumano sulla pelle degli studenti. Piuttosto – continuano –  avremmo preferito che si affrontasse il problema cercando di rimodulare il corso, che si preparasse un piano di interventi sulla struttura che tenesse conto di tutte le problematiche esposte, mediando con il Comune di Taranto, e che si riorganizzasse il sistema dei trasporti per permettere una maggiore accessibilità a tutte e tutti. Crediamo che l’Università debba prendersi carico della diffusione della cultura, sostenendo una didattica di qualità e non debba giocare sulla pelle degli studenti, aprendo e chiudendo corsi senza un reale progetto strategico che miri alla formazione e non ai soli fini di lucro”.

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