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“È stata una settimana drammatica per l’agricoltura pugliese colpita da bombe d’acqua e violente grandinate, con chicchi record per dimensioni e peso”. Lo fa sapere Unaprol, nel precisare che sono in corso accertamenti per valutare l’entità dei danni al settore olivicolo, già duramente provato dalle gelate di febbraio che hanno gravemente compromesso lo stato vegetativo di milioni di ulivi in tutta Italia e provocato danni stimati intorno ai 120 milioni di euro.

Tante le segnalazioni arrivate degli agricoltori, in particolare dalle provincia di Lecce, con le zone di Salice Salentino, Guagnano e Copertino colpite da fortissime grandinate, mentre a Ruffano e Ugento l’acqua nei campi ha raggiunto un metro di altezza. “Bisognerà ora valutare la risposta delle piante di fronte a un fenomeno assolutamente inaspettato in questo periodo – spiega il presidente Unaprol, David Granieri – la Puglia è la regione che garantisce circa il 50% della produzione olivicola, è facile quindi intuire quali conseguenze possano avere questi eventi atmosferici su un territorio già martoriato dalla Xylella”. Granieri, nel ricordare che gli agricoltori sono quelli che pagano il prezzo più alto per la tropicalizzazione del clima e per i cambiamenti climatici, chiede un’azione del Governo, non solo attraverso interventi compensativi e il rifinanziamento del piano olivicolo nazionale, ma anche semplificando le procedure e riconoscendo agli imprenditori un ruolo nevralgico nella gestione e manutenzione del territorio.


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