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Un altro decesso, quello di una donna di 66 anni e nuovi casi di tumori scoperti: tutti inquilini della palazzina ribattezzata “della morte”, in via Archimede, nel rione Japigia, dove si sono registrati 27 casi di cancro, tutti tra i residenti. Il Movimento Cinque Stelle torna a chiedere l’analisi sulla composizione chimica dei materiali di costruzione dello stabile e indagini epidemiologiche.
“Nonostante l’accuratezza delle verifiche svolte sinora da Asl e Arpa –  commentano i consiglieri regionali del M5S Antonella Laricchia e Antonio Trevisi – che non hanno evidenziato alcun nesso di causalità tra i numerosi casi di tumore, non sono mai state condotte verifiche sulla composizione chimica dei materiali di costruzione con cui il palazzo è stato realizzato. Durante l’audizione che si è svolta in V Commissione lo scorso 23 ottobre su nostra richiesta, avevamo già chiesto agli enti competenti di condurre indagini epidemiologiche anche sugli inquilini delle palazzine prossime a quelle dell’edificio in oggetto, per verificare la differenza di concentrazione di casi di neoplasie tra i diversi stabili.”

Il M5S ha depositato un’interrogazione indirizzata al presidente Emiliano e alla sua Giunta per sapere se finalmente intendano disporre analisi tecniche sulla composizione chimica dei materiali di costruzione della palazzina, anche impegnando le necessarie risorse. “Si chiede di sapere anche se – si legge nell’interrogazione –  come richiesto in sede di audizione, siano state condotte analisi epidemiologiche sui residenti degli stabili vicini all’edificio in oggetto e, in caso affermativo, di conoscerne gli esiti; e, in ultimo, se siano state individuate dagli enti competenti misure, anche temporanee, di prevenzione a tutela della salute degli inquilini dell’edificio in oggetto”.
“Fatte salve le indagini che sta conducendo la magistratura – concludono i consiglieri 5 stelle – è necessario individuare misure di prevenzione per i residenti della palazzina in oggetto e cercare, per quanto di competenza degli enti regionali preposti alla tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, di individuare le cause di questa gravissima situazione”.


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