Il sindaco Antonio Decaro dà appuntamento ai tifosi del Bari allo stadio Della Vittoria, luogo simbolo, per la rinascita del calcio. “Tra pochi giorni – spiega – per la prima volta nella storia di questa città, il titolo sportivo del Bari calcio, secondo le regole federali, passerà nelle mani del sindaco. È per me una responsabilità enorme. Il Bari non è solo una squadra di calcio. È un elemento di coesione della nostra comunità, è un’importante leva economica, è un’occasione straordinaria di svago per decine di migliaia di baresi, sparsi in tutto il mondo. È insomma un patrimonio inestimabile. Ho il dovere – prosegue – di prendermi questa grande responsabilità e lo farò con tutto il mio impegno, garantendo fin d’ora che il futuro della squadra sarà costruito su tre pilastri fondamentali: la trasparenza, l’affidabilità e il rispetto per la storia ultracentenaria dei nostri colori. Ma non voglio fare tutto da solo. Per questo, ho deciso di incontrare tutti i tifosi biancorossi, semplici appassionati e gruppi organizzati, per ascoltare le loro voci. Ci vediamo venerdì alle 17:30, in un luogo simbolico: la Curva Nord dello Stadio della Vittoria. Il nuovo Bari parte da qui, da tutti noi”.

Ore 18

Giovanni Loseto, dirigente ed ex capitano del Bari, ha salutato i tifosi biancorossi attraverso i social mentre è di ritorno dal ritiro concluso in anticipo in Trentino: “Questa foto – scrive – rappresenta il mio ritorno a casa dopo questa bruttissima notizia. Il mio stato d’animo: un lutto. Orgoglioso ed onorato di aver indossato fino alla fine questi colori. La Bari, il Bari ed ognuno di voi farà sempre parte di questa storia. Non è un addio ma un arrivederci, perché questi colori e città meritano rispetto e spero un giorno possano ritornare a brillare. Sempre e solo forza Bari”.

Ore 17.30

Anche il duo comico foggiano, Pio e Amedeo, ha lanciato un messaggio per il Bari. “Il calcio – scrivono i due tifosissimi rossoneri – è uno sport che genera un sentimento forte, aggregazione di comunità intere,il calcio genera abbracci forti. E per tutto questo non è solo un gioco. A noi non piace ballare sui cadaveri, purtroppo il Bari, nostro “nemico” sportivo è fallito e noi non ce la facciamo a godere. Ma lo capite che non ce lo compreremo mai un Cristiano Ronaldo, non vinceremo mai nessun campionato e nessuna coppa importante, come i nostri “cugini” e come il 95% di tutte le squadre ma l’amiamo lo stesso la squadra della nostra città e toglierci quelle settimane di sfottò, insulti, tensioni per noi è un dispiacere grande. Eravamo bambini quando Baiano e Signori li fecero impazzire al San Nicola, a casa loro, ci eravamo ritrovati in un agosto di coppa italia, ancora a casa loro, eliminandoli con una squadra da serie C, e poi rieccoci qua, finalmente…1000 obbligati nel disco volante ma a fare un sacco di rumore, Galano che brucia ancora al 92esimo, poi i kitestramorti lanciati a Guarna …26 novembre e 21 aprile le avevamo segnate in rosso sul calendario l’anno scorso…. Noi avremmo preferito incontrarli, avremmo preferito riempire le chat di whatsapp con i nostri amici baresi di sfottò e prese per il culo, invece ci toccherà un Siena qualsiasi. A mamm d’u bares, a mamm d’u fuggian, e la domenica è gioia grossa: nei limiti è questo il bello del nostro calcio e ce lo hanno tolto, perchè alcuni signori giocano con i soldi ma non capiscono che non si gioca con i sentimenti. Noi non balliamo sul cadavere, aspetteremo il vostro ritorno per emozionarci ancora forte. In bocca al lupo ai tifosi del Bari, quelli coi sentimenti, vi siamo vicini. Tornerete e ci emozioneremo ancora insieme, ne siamo certi”

Ore 16

“Credo che la classe imprenditoriale della città di Bari si debba far carico di ricominciare. E noi cercheremo come istituzioni, ma lo deve fare soprattutto il sindaco di Bari, di sostenere questo sforzo”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano di commentare la crisi del Bari calcio che a causa della mancata ricapitalizzazione della società, i cui termini sono scaduti ieri sera, non potrà iscriversi al prossimo campionato. Emiliano ha spiegato di aver vissuto la questione “come tutti i tifosi, speravo…”. “Io – ha sottolineato – sono il presidente di tutta la Puglia, quindi ci sono anche altre squadre di calcio che sono in difficoltà. Naturalmente c’è un problema di cuore, e se parliamo del mio cuore è chiaro che oggi è una giornata molto complicata. È una cosa molto pesante da accettare”. “Credo – ha rilevato – che tutte le istituzioni, a tutti i livelli, si siano prodigate nella maniera migliore. Per Emiliano, “il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha fatto tutto quello che era possibile fare per sollecitare chi poteva prendere una iniziativa a realizzarla. Dopodiché il calcio è una attività privata. Ci mancherebbe che le istituzioni, con tutti i guai che hanno e il dolore che devono gestire, facessero diventare improvvisamente centrale il calcio. Però – ha aggiunto – siccome il calcio è nel nostro cuore, è chiaro che per noi tutti, e parlo dei baresi in modo particolare, è una giornata durissima. Anche perché dopo 110 anni non iscrivere la squadra al campionato, e sciogliere il ritiro dei ragazzi che si stavano già allenando, è una cosa molto molto dura da accettare”. Quanto alle altre “squadre pugliesi in difficoltà”, Emiliano ha ricordato “il Foggia che mi preoccupa molto”. “Sono molto contento che invece – ha aggiunto – altre squadre stiano procedendo speditamente. Capisco che i tifosi baresi, da me che sono il vecchio sindaco di Bari – ha concluso – si aspetterebbero un intervento diretto. Però grazie a Dio hanno un sindaco, che peraltro ha lavorato al mio fianco tanti anni, che sta facendo egregiamente il suo lavoro”.

Ore 12.20

 L’assemblea ordinaria dei soci del Bari – escluso dalla serie B – ieri riunitasi a Roma (in collegamento web con alcuni sindaci nel capoluogo regionale) ha constatato la mancata ricapitalizzazione e prossimamente verrà convocata una assemblea straordinaria per la messa in liquidazione. Nel frattempo i calciatori, dopo esser stati raggiunti dal ds Sean Sogliano, hanno interrotto il ritiro in Trentino, e di fatto saranno svincolati, ovvero liberi di accasarsi senza costi di acquisto del cartellino. Il ds ha definito l’epilogo della vicenda Bari “una vergogna”. La rosa del Bari, secondo il sito specializzato Trasfermarkt.it, aveva un valore di 12,3 milioni di euro. I pezzi pregiati erano gli attaccanti Galano e Andrada (valutati 1,5 mln), il terzino Balkovec (700mila), il mediano Henderson (1,5 mln, seguito da Fiorentina e Bologna), il difensore Somma (700mila) e il portiere Micai (500mila euro). Molto richiesto sul mercato era stato nelle scorse settimane anche il terzino Anderson. Ne dà notizia l’Ansa.

 

Ore 12

Il sindaco Antonio Decaro ha partecipato all’inaugurazione della sala di registrazione nell’Officina degli esordi. Interpellato dal nostro giornalista Daniele Leuzzi ha detto: “Stando qui mi è venuta in mente una canzone: uno su mille ce la fa e noi ce la faremo”

Ore 11

“Il Bari è ufficialmente fallito, a molti magari non importerà niente ma i Baresi sono stati nostri amici per tanti anni (erano presenti agli spareggi a Napoli), esprimo tutta la mia vicinanza ad una delle più belle tifoserie d’Italia! In nome del vecchio gemellaggio. Non mollate”. Così su Facebook i tifosi del Lazio, sulla pagina “Unica fede unica passione SS Lazio 1900”.

Ore 9

Uno striscione degli Ultras – Bulldog è stato sistemato sotto la residenza di Nicola Canonico, l’imprenditore che ieri aveva offerto la disponibilità di cedere il titolo del Bisceglie al Bari, accorpandoli e facendo ripartire la squadra dalla serie C.

“Ad un gesto di generosità e amore per la propria squadra e città  – spiega – si risponde con una incomprensibile provocazione sotto casa . Prendo atto e ritiro la disponibilità offerta , augurandomi che il titolo per la serie D finisca nelle mani di chi conosce e ama il calcio e non gli affari di altra natura”.

Ore 8.30

“Preferiamo la serie D ad una serie C senza dignità”. Ad affermarlo il gruppo di tifosi Bulldog Bari che intervengono in merito alla mossa dell’imprenditore Nicola Canonico di creare l’As Bari 2018 usufruendo del titolo sportivo del Bisceglie. Tattica che permetterebbe al Bari di ripartire dalla C.
“I titoli sportivi non si usurpano alle altre città e ai loro gruppi ultras – scrivono i tifosi –  Pensiamo che nessuno possa arrogarsi il diritto di appropriarsi del nostro nome dei nostri simboli e che sia nostro dovere opporci fermamente ad una tale ipotesi. A quei tifosi che stanno caldeggiando tale soluzione diciamo che non c’è niente di più lontano dalla mentalità ultras”.

Sulla stessa questione intervengono i Seguaci della Nord:

“Dopo una giornata estenuante, vi informiamo di quanto accaduto. Innanzitutto ci scusiamo per non avervi informato minuto per minuto, d’altronde non siamo giornalisti, tantomeno è nostra abitudine parlare alle pance dei tifosi sull’onda emotiva di retroscena, colpi di scena o presunti tali. Ieri sera, abbiamo chiesto e ottenuto l’incontro con il sindaco, al fine di venire a conoscenze di quanto realmente fosse accaduto. Ci ha confermato le intenzioni di Canonico, e in tutta risposta gli abbiamo detto che la COVISOC potrebbe bocciare la proposta di scippare il titolo sportivo dal Bisceglie per poi ripartire dalla serie C per due ragioni:

– non si può trasferire un titolo sportivo da una provincia (bat) a un’altra (ba)
– Canonico ha alle spalle dei fallimenti

Ci siamo subito opposti a questo disegno diabolico, proprio negli stessi minuti in cui Canonico millantava su un emittente locale contatti con la tifoseria organizzata, mai avvenuti. Abbiamo indicato al Sindaco di Bari di percorrere la strada più dignitosa possibile, cercando acquirenti onesti e competenti, che non usino il Bari come lavatrice per i loro giochi finanziati al riciclaggio di denaro sporco. Salutato il Sindaco, grazie ai ragazzi del Bisceglie e venuti a conoscenza dell’affermazione di Canonico, lo abbiamo contattato abbiamo contattato telefonicamente dirgli che non era, non è e non sarà mai persona gradita alla guida del Bari. A telefonata conclusa, siamo andati ad attaccare degli striscioni in cittá per rendere pubblica la nostra posizione. Come anticipato giorni fa, ci stiamo muovendo per organizzare una pubblica dimostrazione di attaccamento ai nostri colori. Nelle prossime ore avrete tutti i dettagli”.

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