Lievi aumenti, chi pochi euro chi fino a 50 euro. Le bollette della Tari che stanno arrivando in questi giorni nelle case dei baresi stanno creando non pochi malcontenti. Soprattutto nei quartieri dove è partito il porta a porta. A cominciare dalla zona di San Girolamo, Fesca, Marconi. I residenti denunciano rincari lievi ma che si sommano al pagamento ogni mese del servizio di svuotamento dei bidoni, tra i 3 e i 5 euro. “È arrivato il bollettino Tari, quest’anno pagherò 6 euro in più dell’anno scorso, che si aggiungono ai 3 euro al mese a privati per tirar fuori i carrellati negli orari di conferimento. In totale, la differenziata a San Girolamo mi costa 42 euro in più, altro che riduzione. Una promessa tradita”, si legge in un post sulla bacheca del sindaco Antonio Decaro.

In realtà, come già detto dall’amministrazione comunale, gli sconti sulla differenziata per San Girolamo e Marconi partiranno l’anno prossimo. Quest’anno le tariffe sono rimaste invariate. “Se si riscontrano aumenti – spiega l’assessore al Bilancio, Alessandro D’Adamo – ci possono essere due spiegazioni: o è cambiata la composizione del nucleo famigliare o sono persone che prima usufruivano di esenzione ed ora non più”. Se ci sono problemi o discrepanze sulle bollette è possibile rivolgersi all’ufficio tributi. Come ad esempio segnala un’altra cittadina sempre al sindaco Antonio Decaro: sulla sua bolletta sono indicati 8 componenti famigliari, ma la sua famiglia è composta da 5 persone.

Bif&st 2019 Bari
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