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Dagli oltre 21 milioni di cellule per litro nell’acqua di fondo del sito marino di Hotel Riva del Sole alle 337mila in colonna d’acqua – dove l’Ostreopsis ovata diventa più pericolosa per i bagnanti – a sud del Lido Lucciola. La prima quindicina di agosto ha fatto registrare livelli record di “alga tossica” sulle coste baresi e non solo. Difficile fare il bagno senza rischiare problemi di salute, in questi giorni.

Oltre al sito marino-costiero di Hotel Riva del Sole (21,3 milioni di cellule/litro nell’acqua di fondo, 234.718 in colonna d’acqua), preoccupante presenza di alga tossica anche al Lido Trullo (15,4 milioni sul fondo, 162.232 in colonna), a 200 metri a sud di Lido Lucciola (rispettivamente 12,1 milioni e 337.693 in colonna d’acqua, la più “rossa” delle rilevazioni), alla prima cala di Molfetta (2,1 milioni sul fondo, 79mila in colonna) e sui fondali di Castello Santo Stefano (355.809 cellule/litro) e Porto Badisco-Scalo di Enea nel Salento (590.571), località dove la percentuale si rivela però modesta in colonna d’acqua.

Presenza “abbondante” di Ostreopsis ovata, livello arancione, nel sito denominato ditta IOM-ex Sansolive nel report di Arpa Puglia: 211.957 cellule/litro sul fondale, ma presenza esigua in colonna. Totalmente immuni dall’alga tossica, solo le spiagge della provincia di Foggia – al netto delle 100 cellule per litro sul fondale a Pugnochiuso – e nella colonna d’acqua quelle di San Cataldo (Lecce), Torre Columena e Baia d’argento (Taranto).


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