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“Ci muoviamo sulla linea di costruire le ragioni per consentire la libertà dell’essere umano di muoversi sulla terra, nessuno è costretto a restare dove sta. Ciascuno può muoversi sulla faccia della Terra osservando le leggi dello Stato nel quale si trova. Leggi che devono regolare e gestire i flussi”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo nella Casa della Partecipazione in Fiera del Levante a Bari, alla giornata di informazione, discussione e sensibilizzazione dedicata alla Puglia quale luogo che guarda allo sviluppo ed alla resilienza dei popoli, sia sul proprio territorio che nei Paesi terzi.

L’evento è stato organizzato dal dipartimento Politiche internazionali della Regione Puglia, coordinato dal direttore Bernardo Notarangelo, con la collaborazione dell’Istituto agronomico mediterraneo Ciheam, a Bari, e della Base di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite, Unhrd, a Brindisi. “Gestire i flussi – ha rilevato Emiliano – è importantissimo in tutte le cose della vita. Gestire bene l’acqua significa per esempio irrigare, gestirla male significa farsi inondare”. “Questo – ha precisato – vale anche per il flusso migratorio: se cioè un cittadino anziché consegnarsi all’organizzazione criminale che utilizza i trasporti sulle carrette del mare, si consegnasse ai normali mezzi di trasporto, sarebbe ben diverso”. “Certo – ha proseguito – poi dobbiamo garantire la sicurezza. Ed è una garanzia che va data, ma sappiate che noi controlliamo molto meglio quelli che arrivano con i normali mezzi di trasporto che non con i gommoni”. “Il problema successivo al loro trasporto – ha concluso – è quello di organizzare l’arrivo sul nostro territorio di queste persone. Andrebbe sottoscritto un accordo di pace, forse l’Onu dovrebbe farsi carico di questo, per sottrarre questo argomento alle campagne elettorali”.


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