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Palestre popolari, ciclofficine, portierati di quartiere, centri ludici, cinema di quartiere e tutti quei servizi che incrementino la qualità di vita delle comunità presso le aree bersaglio. Nasce anche a Bari il progetto Urbis che mira a finanziare attività no profit  promosse da soggetti del terzo settore (organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, fondazioni, enti morali ed ecclesiastici, associazioni) o gruppi informali che vogliano costituirsi e attivare una nuova iniziativa sui quartieri bersaglio.

Il bando sarà pubblicato domani, sul sito istituzionale del Comune di Bari:  promuove e sostiene, attraverso l’erogazione di incentivi a fondo perduto compresi tra 15.000 e 40.000 euro, a fronte di un cofinanziamento del 15%, la creazione di nuove imprese sociali di prossimità nelle aree più fragili della città sotto il profilo socio-economico ed urbanistico.

“URBIS è la chiusura del cerchio che rappresenta la nostra idea di sviluppo di una comunità, che nella nostra visione di città si compone di riqualificazione degli spazi, creazione di reti che animano e si prendono cura di quegli spazi e promozione di attività, anche imprenditoriali, che mettano a valore il mondo della cooperazione e della solidarietà che è un grosso sostegno per chi rischia di restare indietro – ha dichiarato il sindaco Antonio Decaro -. Il nostro obiettivo è creare una comunità unita, che cresce insieme, e Urbis è uno strumento che vuole alimentare e sostenere i presidi sociali sparsi nei quartieri, una parte importante in questo processo”.

Gli incentivi tra i 15mila e i 40mila euro consentiranno di operare investimenti adeguati in termini di allestimento di spazi, acquisto di attrezzature e risorse umane per avviare una vera e propria start-up di quartiere, fornendo gli strumenti iniziali per una futura auto-sostenibilità e, soprattutto, per creare in città una trama di hub sociali che possano essere punto di riferimento per la comunità. “Una comunità in movimento, la nostra – conclude Decaro –  che il 22 settembre si ritroverà unita nel parco di largo 2 Giugno durante l’evento Bari per Bari, un’occasione per stare insieme e conoscere i cambiamenti in atto e le progettualità attive su tutti i Municipi grazie al protagonismo dei cittadini”.

“Urbis nasce dalla progettazione condivisa con il partenariato economico-sociale e parte dall’osservazione di ciò che accade nei quartieri della nostra città – ha commentato l’assessora Paola Romano -. A Bari in questi anni si è registrato un grande fermento nel mondo dell’associazionismo e del terzo settore, con la nascita di realtà sociali innovative quali palestre popolari, cinema di quartiere, spazi di co-working, empori sociali.  Vogliamo sostenere queste esperienze innovative perché le istituzioni da sole non possono esprimere la propria efficacia sul territorio senza l’aiuto sussidiario che queste realtà garantiscono nei nostri quartieri e nelle diverse comunità. La città è più forte se alimenta la coesione sociale sostenendo il protagonismo dal basso dei cittadini. Urbis ci consentirà di sostenere circa 40 nuove iniziative d’impresa sociale che rappresenteranno 40 nuove luci sulla città”.

La scadenza delle domande è fissata al giorno 10 dicembre per favorire la massima partecipazione: la valutazione delle proposte progettuali sarà effettuata da una commissione che privilegerà le proposte maggiormente sostenibili e in grado di esprimere un radicamento territoriale, nonché rispondere maggiormente ai bisogni dei cittadini.


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