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La Polizia di Frontiera, diretta da Giovanni Casavola,  anche quest’anno a causa del massiccio transito di passeggeri durante i mesi estivi attraverso il Porto di Bari, ha intensificato i controlli,  durante i quali ha proceduto all’arresto di nove persone, sei cittadini albanesi, due turchi e un cittadino italiano, infliggendo un ennesimo duro colpo alla criminalità organizzata di tipo transnazionale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
In particolare i poliziotti in servizio presso lo Scalo Marittimo hanno  arrestato tre cittadini di nazionalità albanese in ottemperanza ad altrettanti provvedimenti di carcerazione, rispettivamente emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, da quella di Ascoli Piceno e infine da quella di Rimini.

Nei primi giorni di settembre, inoltre, sono stati arrestati due cittadini turchi, uno per favoreggiamento all’immigrazione clandestina ed il secondo per possesso e fabbricazione di falso documento utile per l’espatrio. Quest’ultimo, confidando nella complicità del primo, aveva esibito una carta d’identità bulgara, asserendo di essere cittadino di quello Stato, ma i poliziotti hanno subito appurato che si trattava di una carta d’identità falsa, accertando la sua reale cittadinanza mediante il rinvenimento di un passaporto turco a lui intestato. Ulteriori cinque arresti sono stati effettuati ad oggi, nei confronti di altrettanti cittadini albanesi in ottemperanza di Ordini di esecuzione per la carcerazione, in relazione a reati contro il patrimonio, reati previdenziali ed altri.
Significativo l’arresto di una donna albanese, K.H., in esecuzione di un provvedimento, emesso dalla Procura della Repubblica di Catania, per traffico di stupefacenti: deve scontare una pena definitiva di anni otto di reclusione.


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