La città come l’uomo. La città come organismo vivente in continua trasformazione. Le città di oggi, troppo spesso malate, frutto di quella “società liquida” definita da Zygmunt Bauman in cui si rispecchia. Come il corpo umano ogni sua parte deve essere funzionale alla sua integrità e funzionalità. Ma se la società cambia, e velocemente, come saranno le città che verranno, espressione e necessità del suo esistere? E come considerare quelle del presente? A queste, e non solo, cercheranno di rispondere studiosi di tutto il mondo che per tre giorni si incontreranno a Bari, da mercoledì, 26 settembre (ore 9.00) al 28 settembre, al Politecnico in occasione del convegno “Leggere gli spazi costruiti. Città in divenire e forma urbana futura” per dar vita alla quarta Conferenza Internazionale dell’Isufitaly. Evento che si svolgerà per la prima volta a Bari (le precedenti tre edizioni si sono tenute a Roma, presso l’Università “La Sapienza”). Al convegno parteciperanno circa 200 studiosi con 150 contributi provenienti da molti paesi di diversi continenti.

Domani, 26 settembre, il programma della giornata inaugurale presso l’aula magna ‘Domus Sapientiae’ del Dipartimento Dicar prevede, dalle 9.30, gli interventi di Eugenio di Sciascio, rettore del Politecnico di Bari;  Giorgio Rocco, direttore del Dipartimento Ingegneria Civile e Architettura del Politecnico di Bari; Carlo Moccia, coordinatore didattico Dipartimento Ingegneria Civile e Architettura del Politecnico di Bari; Giuseppe Strappa, presidente della Società Scientifica Isufitaly; Renato Rizzi, dell’Iuav che terrà la lectio magistralis: “Monoteismo dell’informe: fare senza creare”. Il convegno si concluderà venerdì, 28 settembre.


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