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“L’ultima trovata delle bande criminali che scorrazzano in provincia di Foggia è il furto dei teli di copertura dei vasconi per il recupero dell’acqua. Oltre al danno materiale ingente, considerato che i teloni costano sette euro al metro quadro, è enorme il danno sui vasconi stessi che perdono l’impermeabilizzazione e sulla capacità ai fini dell’irrigazione che risulta in perdita secca”, è la denuncia del Presidente di Coldiretti Foggia, Giuseppe De Filippo.

I reati contro il patrimonio (furto, abigeato, usura, danneggiamento, pascolo abusivo, estorsione, ecc) – aggiunge Coldiretti Foggia – rappresentano la “porta di ingresso principale” della malavita organizzata e spicciola nella vita dell’imprenditore e nella regolare conduzione aziendale.

“Ora anche i teloni, non bastavano i furti di rame – aggiunge Marino Pilati, Direttore Coldiretti Foggia – oltre ad aziende, pozzi e strutture letteralmente depredate. Una Roma – Bari di cavi di rame rubati nelle campagne, oltre 450 chilometri di fili, letteralmente volatilizzati lasciando le imprese senza energia elettrica e possibilità di proseguire nelle quotidiane attività imprenditoriali”.

La Coldiretti di Foggia, partecipando al tavolo in Prefettura, ha segnalato casi e luoghi dove si ripetono gli episodi criminali per collaborare con le forze di polizia e continuare nell’attività di individuazione dei punti più sensibili dove si moltiplicano le attività criminose.

Al vertice della piramide criminale si colloca, e non potrebbe essere diversamente, il mix di reati e di situazioni di illegalità strisciante che maggiormente devastano e destabilizzano la sana imprenditoria agricola ed agroalimentare della provincia di Foggia.


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