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Dall’introduzione dell’obbligo vaccinale, le coperture per le nuove vaccinazioni obbligatorie sono aumentate. Ma per morbillo, parotite, rosolia (Mpr) solo il Lazio nel 2017 ha raggiunto una copertura superiore al 95%. Lo evidenzia il VI Rapporto dell’Osservatorio civico sul federalismo in sanità, presentato oggi da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato.

Le regioni che hanno raggiunto l’immunità di gregge, con una percentuale di adesione superiore al 95% per le vaccinazioni anti-polio, anti-difterica, anti-tetanica, anti-pertosse, anti-epatite B e anti haemofilus influenza B sono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Piemonte, Sardegna, Umbria, Toscana. Sono molto vicini al 95% per il Mpr Piemonte e Umbria. La copertura più bassa su Mpr nel 2017, al di sotto del 90%, si registra in Provincia autonoma di Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Marche e Sicilia. Le coperture più alte per la varicella, superiori all’80%, sono assicurate in Veneto, Toscana, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna.

Sul fronte delle vaccinazioni antinfluenzali, emerge dal report, siamo ben lontani dal conseguimento dell’obiettivo del 75% previsto; la media italiana dell’ultima stagione è stata il 52,7%, circa una persona su due tra quelle che avrebbero potuto beneficiarne. Vaccinano oltre il 60% degli over 65 solo 3 regioni: Umbria, Calabria, Molise. Sfiora il 60% la Puglia.


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