Tante piccole aziende indipendenti e scarso ricambio generazionale. E’ lo scenario descritto dai dati diffusi questa mattina dall’agenzia Agea, nel corso del convegno “Analisi, interventi, sfide pe l’agroalimentare” all’hotel dei Principi. A preoccupare non è solo l’emergenza Xylella o le gelate invernali che hanno danneggiato i raccolti. Sulla dimensione economica delle aziende prevalgono i produttori standard con fatturato annuale tra i 4 mila e i 25mila euro: sono rispettivamente il 51 e il 33 per cento (84 per cento in totale), oltre 150mila imprenditori. Sono poco più di 5 mila le aziende con fatturato tra 100mila e 500mila euro. Il secondo dato rilevante riguarda il ricambio generazionale: su 177 mila imprese, ben 23 mila sono in mano  a ultra ottantenni.

“Sono informazioni su cui basare le iniziative per il futuro dell’agricoltura”, ha spiegato Gabriele Pagliardini, direttore Agea. “Soffriamo sulle produzioni di olive e uva, ci confermiamo leader nazionali su mercati di nicchia come le ciliegie. La Puglia è biodiversa”, ha aggiunto l’assessore Leo Di Gioia.


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