Sono più di 24mila le aziende agricole ‘rosa’, rivela Coldiretti Puglia su dati Unioncamere, che stanno portando in Puglia una ventata di innovazione con professioni antiche, ma riviste in chiave moderna, in agricoltura, silvicoltura e pesca. Più di una azienda agricola su quattro (34%) è guidata da donne e cresce anche il numero di agriturismi in rosa (+ 3,7%), passati da 286 a 305 in Puglia, a dimostrazione di quanto le imprenditrici siano riuscite, aggiunge Coldiretti Puglia, a cogliere al massimo le opportunità offerte dalla multifunzionalità in agricoltura.

“Le donne che lavorano in campagna dichiarano di percepire una soddisfazione rilevante da tale occupazione – commenta la Responsabile di Coldiretti Donne Impresa Puglia, Floriana Fanizza – e oggi l’agriturismo è donna, così come la vendita diretta. Nell’attività agrituristica le donne rappresentano circa il 46% del totale e sono in continuo aumento rappresentando una risorsa importante che conferma scelte di vita e di alta professionalità. Coldiretti ha voluto meglio profilare la figura dell’agrichef, il cuoco contadino che fa conoscere ai turisti le ricette antiche di cibi preparati con prodotti agricoli a KM0. Il successo di questa nuova figura professionale è tale che come agrichef di Campagna Amica siamo chiamati in qualità di docenti alla Scuola di Alta Formazione ‘Intrecci’ a Castiglione in Teverina”.

L’aumento del numero delle donne ai vertici delle aziende agrituristiche o impegnate nella vendita diretta, come dimostrato dalla grande partecipazione a Mercati di Campagna Amica, agriturismi e Botteghe, fotografa la capacità delle imprenditrici di affacciarsi in modo concreto e nuovo all’agricoltura multifunzionale.

“Nella loro attività imprenditoriale – aggiunge Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia – le agricoltrici hanno dimostrato capacità di coniugare la sfida con il mercato ed il rispetto dell’ambiente, la tutela della qualità della vita, l’attenzione al sociale, a contatto con la natura assieme alla valorizzazione dei prodotti tipici locali e della biodiversità diventando protagoniste in diversi campi, dalle attività di educazione alimentare ed ambientale con le scuole ai servizi di agritata e agriasilo, dalle fattorie didattiche ai percorsi rurali di pet-therapy, fino agli orti didattici, mercati di Campagna Amica e l’agriturismo”.

“Sono poche le donne impiegate in agricoltura che hanno un genitore che opera nello stesso campo e ciò vuol dire che non è un lavoro ereditato o un ripiego occupazionale, ma un mestiere scelto. Una scelta portata avanti per reale passione, ma anche per spirito imprenditoriale, come testimoniato sovente da fatturati importanti”, dice il direttore regionale, Angelo Corsetti. “Per una imprenditrice, tra l’altro, l’attività in agricoltura – conclude Corsetti – la cui sede coincide sovente con la residenza familiare, consente di fondere facilmente impegni familiari e professionali”.

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