Dura protesta dei dipendenti comunali ieri in Consiglio durante la discussione sulla Cassa Prestanza, un istituto mutualistico che ha raccolto per anni il versamento del 3 per cento di  1300 dipendenti comunali e che ora registra uno squilibrio finanziario di 14 milioni di euro. Il Comune ha deciso di sospendere i prelievi sugli stipendi dei dipendenti e anche le buonuscite di chi è andato in pensione e che, dopo aver versato per anni soldi, avrebbe dovuto appunto ricevere un contributo.

I consiglieri comunali hanno chiesto chiarimenti all’amministrazione. Il consigliere Giuseppe Carrieri ha chiesto anche l’istituzione di una commissione di inchiesta. E mentre il sindaco Antonio Decaro parlava in aula i dipendenti presenti tra il pubblico si sono voltati di spalle.

“La drammatica situazione dei conti della Cassa Prestanza – aveva già detto il sindaco – merita un’attenta riflessione soprattutto da parte di chi negli ultimi anni l’ha gestita, ossia i dipendenti comunali che hanno ricoperto l’incarico di amministratori della stessa Cassa. Da parte mia sono seriamente preoccupato per gli esiti finali di questa vicenda e, soprattutto, per i soldi versati dagli oltre 1300 dipendenti comunali, sono impegnato a verificare se, al momento, esistano possibilità risolutive a tutela dei risparmi dei lavoratori. Ritengo, però, indispensabile che tutto questo sia preceduto da una rigorosissima verifica delle modalità di gestione della Cassa in tutti questi ultimi anni in cui si è determinato questo gravissimo squilibrio finanziario”.

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