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Bari, nuovo appalto al Cara: chiuso l’accordo con i sindacati. La Cgil: “Salvaguardati i posti di lavoro”

Pubblicato da: redazione | Sab, 15 Dicembre 2018 - 20:30
Cara

Undici ore di trattativa per mettere la parola fine all’accordo per il cambio di appalto del Cara di Bari Palese, chiuso venerdì sera alle 21.

Una trattativa lunga e faticosa che ha coinvolto tutte le società aggiudicatarie, nelle persone dei legali rappresentanti – dei vari lotti in cui era suddiviso il nuovo appalto. “Questo è un accordo –  spiega Gigia Bucci, segretario generale Cgil Bari –  che abbiamo firmato per senso di responsabilità nei confronti di tutti quei lavoratori che fino ad oggi hanno gestito con diligenza e abnegazione l’emergenza immigrazione che in questi anni ha caratterizzato il nostro territorio”. “Un accordo che abbiamo ottenuto –  spiega il segretario della Funzione Pubblica della Cgil di Bari Domenico Ficco –  grazie alla straordinaria ed autorevole mediazione esercitata dalla prefettura nella sua qualità di stazione appaltante. La prefettura si è resa prontamente parte attiva e protagonista del grande passo in avanti compiuto”.

Ora una parte di lavoratori potrà transitare alle dipendenze della Ladisa e della Lucentezza riducendo in tal modo il taglio inizialmente ipotizzato per tutta la platea dei lavoratori. Il risultato non era scontato considerato che lunedì prossimo – in forza di contratti già sottoscritti – ciascuna ditta era pronta ad entrare al Cara alle proprie condizioni.

“Siamo stati e continuiamo ad essere convinti che il lotto delle pulizie non sia adeguatamente tarato al mantenimento delle condizioni igieniche del Cara – continua la nota –  la qual cosa esploderà nei prossimi giorni e richiederà prestazioni aggiuntive. Solo con l’accordo siglato riusciremo infatti a garantire i posti di lavoro e a fare in modo che quelle prestazioni aggiuntive di trasformino in un addendum di ore contratttualizzate”.

Nel corso del precedente appalto per assistere gli immigrati nel Centro di accoglienza per richiedenti asilo erano stati spesi 18 milioni: 150 i dipendenti assunti. A luglio scorso è stato bandito un nuovo appalto che però è stato spezzettato in quattro lotti. Con un costo che è lievitato a 21 milioni e circa 75 dipendenti considerati in esubero. Ieri è stato firmato l’accordo e i dipendenti sono stati salvaguardati.

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