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Dopo 22 anni di precariato 97 lavoratori delle ex Case di cura riunite (Ccr) sono stati stabilizzati nella Sanitaservice di Bari. Alla firma erano presenti il direttore generale della Asl Bari, Antonio Sanguedolce, e l’amministratore della società ‘in house providing’ dell’Azienda sanitaria, Fabrizio D’Addario. Intervenuto telefonicamente, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha espresso soddisfazione per “la positiva conclusione di una storia piena di contraddizioni”.

La Regione Puglia – è emerso durate l’incontro – con proprio atto di indirizzo nel 2017 ha consentito ai lavoratori ex Ccr di iniziare un nuovo percorso lavorativo, arricchiti da tirocini formativi organizzati dall’assessorato regionale al Lavoro, mettendo nelle condizioni le Asl pugliesi di siglare con loro dei contratti a termine. “Oggi è una giornata davvero importante – ha sottolineato Sanguedolce – dopo tanti anni molti lavoratori firmano un contratto di lavoro a tempo indeterminato attraverso le procedure che Sanitàservice con la Asl Bari ha messo in atto. I lavoratori sono già impiegati nella Sanitàservice, si tratta di confermare a tempo indeterminato il loro contratto la cui scadenza era prevista per il 30 aprile prossimo”.

“Auspichiamo che a brevissimo questo nostro primo passo – ha aggiunto D’Addario – possa essere seguito anche dalle altre strutture sanitarie dove sono presenti altri dipendenti delle ex Ccr. Noi abbiamo fatto da apripista rispetto a questa procedura che, naturalmente, abbiamo pedissequamente seguito. Abbiamo utilizzato il Jobs act che prevede – ha concluso – il cosiddetto diritto di precedenza per quei lavoratori che hanno già lavorato per oltre sei mesi all’interno di una società”.


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