In un anno i verbali per infrazioni al codice della strada sono aumentati del 20 per cento. Lo conferma il report della polizia locale nella città di Bari: nel 2018 sono state emesse 238.482 contravvenzioni rispetto al dato del 2017 (201.126), quasi 40 mila in più.

Le violazioni accertate riguardano in particolare gli automobilisti sorpresi in doppia fila, 22.225 nel 2017 in confronto a 10.289 (Art.157 arresto, fermata, sosta irregolare) e 55mila (divieto di fermata e di sosta veicoli) nel 2018. La polizia locale per i controlli, 549 unità suddivise in cinque settori, si avvale anche di apparecchiature tecnologiche come lo street control, che consente di fotografare in pochi secondi la targa di un veicolo. Oltre all’utilizzo di autovelox, telelaser e il sistema digitalizzato per emettere la ricevuta della multa. Lo scorso anno ben 13mila sono state le auto fermate per non aver rispettato i limiti di velocità, 5847 chi è stato scoperto alla guida senza cintura.

Commento della redazione

“Lo sappiamo, i rapporti tra la stampa e i rappresentanti delle istituzioni e forze dell’ordine non (sempre) possono essere buoni. Anzi, non devono esserlo: se ci fosse troppa “condivisione” e accondiscendenza il “Quarto potere” si trasformerebbe da cane da guardia a cagnolino da salotto. Quindi, non ci preoccupano i litigi, gli scontri di vedute, anche i piccoli dispettucci: fa parte del gioco. Però, non possiamo accettare in alcun modo la maleducazione: lo facciamo con i nostri lettori quando esagerano nei commenti, non possiamo non farlo – a maggior ragione – con chi rappresenta le Istituzioni e dovrebbe dare il buon esempio. Accettiamo il confronto, anche aspro se necessario, ma non deve trascendere mai e restare nel rispetto reciproco. Per confezionare l’articolo sulle multe, un doveroso approfondimento dopo la proposta-denuncia del consigliere comunale Fabio Romito, abbiamo chiesto un confronto al comandante della polizia municipale. Volevamo avere conferma o smentita di alcuni dati in nostro possesso prima di pubblicarli, come ci impone la nostra professionalità. Lo abbiamo contattato una prima volta e il comandante ci ha dato appuntamento telefonico al giorno dopo. Il giorno successivo, giovedì 28 marzo, lo abbiamo richiamato per porgli due domande banali: quante multe sono state elevate nel 2017 e per quale importo complessivo? Noi avevamo raccolto dei dati già ma non eravamo certi che fossero precisi, quindi abbiamo chiesto conferma o correzione alla fonte principale. Ricordiamo che un comandante è chiamato anche dalla legge ad avere i rapporti con la stampa, salvo deleghe. La risposta ci ha spiazzato e offeso: “State dicendo sciocchezze, non ho tempo da perdere con voi”. Bene comandante, innanzitutto le evidenziamo che nemmeno noi abbiamo tempo da perdere, infatti questo è il nostro lavoro. Secondo, la risposta non la sta dando a Borderline24 ma la sta dando ai cittadini baresi che hanno il diritto di conoscere queste informazioni che dovrebbero essere di dominio pubblico. Purtroppo siamo qui a denunciare questo atteggiamento quantomeno scortese perché non si tratta del primo episodio e temiamo nemmeno l’ultimo. Chi di dovere (al quale abbiamo presentato le nostre rimostranze prima di scrivere questo commento, senza ricevere risposta) dovrebbe, quindi, prendere provvedimenti per riportare i rapporti stampa-polizia municipale nella corretta strada del rispetto reciproco. Proprio come avveniva con il rimpianto comandante Nicola Marzulli”.

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3 COMMENTI

  1. Grazie per il vostro impegno.
    Vi esorto a continuare tenacemente affinché la Polizia Locale non si limiti a fare la cosa più facile:fare multe.
    Così in una bellissima città si continua ad assistere impunemente ad una assenza di senso civico;sporcizia,cacche di cani ovunque,spazi pubblici occupati abusivamente ecc.ecc.
    Si dovrebbe far capire a questi signori che loro sono al servizio dei cittadini e non il contrario.

  2. Sappiamo bene che lo scopo delle molte è fare cassa. Una sera, uscendo da s. Marcello, ho trovato 2 multe, una sotto il tergicristallo anteriore perché la ruota fuoriusciva dalla riga bianca, e l’altra sotto quello posteriore perché le ruote occupavano di poco la pista ciclabile. Non mi ritengo un’ automobilista indisciplinata, piccole infrazioni le facciamo tutti, anche i tutori della legge; la sanzione dev’essere educativa, questi episodi incattiviscono i cittadini e generano sfiducia verso chi dovrebbe tutelare il buon ordine

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