“Ce l’abbiamo fatta”. Al termine della partita in trasferta a Troina, terminata per 0 a 1, il presidente della Ssc Bari Luigi De Laurentiis ha commentato la promozione in serie C con due turni d’anticipo.

“È stata dura, abbiamo faticato, ma ci abbiamo creduto e ce lo siamo meritati. Tutti. Lo ha meritato lo staff per il lavoro eccellente fatto con un gruppo nuovo, costruito in pochissimo tempo. Lo ha meritato ogni componente di questa squadra che ha messo da parte gli obiettivi personali, per mettersi a disposizione del gruppo, di questo progetto e della società. Lo hanno meritato tutti i dirigenti e i collaboratori che ogni giorno, da quando è iniziata questa avventura, hanno lavorato dietro le quinte per raggiungere questo obiettivo. Lo hanno meritato la città e i tifosi che in questi mesi non ci hanno mai fatto mancare il loro supporto, con numeri che ci farebbero essere una delle prime cinque piazze della serie B per presenze allo stadio”.

Il primo posto matematico nella serie D, girone i, conferma la bontà del progetto dell’azienda Filmauro e il legame instaurato con i supporter biancorossi dopo cocenti delusioni: “Ci tengo a ribadire questo concetto proprio oggi – ha aggiunto De Laurentiis – perché nelle ultime ore ho letto delle ricostruzioni assai fantasiose su miei ipotetici malumori in merito. Ma oggi non è la giornata per rispondere a chi evidentemente non ha a cuore il futuro e il bene della città e dei tifosi. Ci sarà tempo più avanti per farlo. Oggi è un giorno di festa. Questa promozione è il nostro regalo a una città e una tifoseria ferita che meritavano di tornare nel calcio professionistico nel minor tempo possibile. Abbiamo tagliato il traguardo lontano da casa, ma non importa. Adesso inizia la marcia di avvicinamento alla nostra festa. Aspetto tutti i tifosi al San Nicola per Bari-Rotonda in programma il 28 aprile: sarà la nostra giornata biancorossa. Sarà la nostra prima festa insieme”.

“Sono molto contento e il nostro pubblico è strepitoso”, ha detto il mister biancorosso Giovanni Cornacchini che al triplice fischio finale si è defilato dai festeggiamenti dei calciatori e dei tifosi in Sicilia.

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