Nicola Furio ha 60 anni ed ha la passione per la cucina da quando ne aveva 16.
Chef, ci racconti un po’ di lei
“Mi sono formato all’istituto alberghiero Perotti di Bari. Da lì è cominciata la mia esperienza che mi ha portato oggi ad essere consigliere nazionale della Federazione italiana cuochi, consigliere regionale dell’Unione regionale cuochi, esperto in banchettistica e ricevimenti. Ho partecipato a varie gare di cucina a livello nazionale e regionale oltre ad essere docente esterno dell’Ipssar Molfetta, del Consorzio nazionale industria professionale artigianale di Puglia e della Fabbrica del sapere Barletta”
Quando è nata la sua passione per la cucina?
“Avevo 16 anni. Dopo la scuola ho cominciato a girare per il mondo lavorando su navi da crociera  e in alberghi. Ho gestito 2 ristoranti e sale ricevimenti e dopo 25 anni di professione sono stato insignito del collegio Cocurum della Federazione italiana cuochi”.
Quali sono le caratteristiche della sua cucina e qual è la ricetta che più la rappresenta?
“Le caratteristiche della mia cucina sono la tipicità, la ricerca delle materie prime, il tutto rivisitato in chiave moderna. Il piatto che più mi rappresenta è una zuppa di pesce povero. Più di raccontarvelo ve lo mostro qui”
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