Attenzione a non esagerare con il cioccolato. I consigli del dottor Antonio Di Mauro alle famiglie per evitare mal di pancia e diarree ai più piccoli.

Dott Di Mauro, cosa succede ogni anno in questo periodo?

“Arriva Pasqua e con lei i mal di pancia. Noi pediatri sappiamo bene cosa ci aspetta nei prossimi giorni: i bambini che hanno fatto scorpacciate di cioccolata e grassi durante le feste (complici le tante uova di Pasqua e i piatti della tradizione) verranno in studio lamentando mal di pancia, malessere e magari vomito e diarrea. Le età più tipicamente colpite sono tra i 10 mesi e i 5 anni”.

Cosa comporta quindi questa assunzione notevole di cioccolato?

“In caso di eccesso di grassi della dieta ( ma anche in caso di febbre, vomito, diarrea e, paradossalmente, digiuno prolungato) il nostro organismo inizia a metabolizzare i grassi (invece degli zuccheri) per produrre energia. I prodotti di scarto della degradazione dei grassi si chiamano corpi chetonici e sono i responsabili di questi sintomi che vengono chiamati in gergo “acetone”.

Come si fa ad identificare l’acetone?

“I corpi chetonici, vengono eliminati con la respirazione e le urine. Per fare diagnosi di “acetone” basta poco: qualche domanda sulle abitudini alimentari e sulle condizioni generali negli ultimi giorni, una “sniffata” all’alito e uno stick rapido delle urine. Il vostro pediatra noterà un caratteristico “profumo” di frutta matura e la presenza dei corpi chetonici nelle urine. La madre “confesserà” scorpacciate di cioccolata. Diagnosi fatta”.

Come si contrasta l’acetone?

“Facilissimo: sospendere l’assunzione di alimenti grassi (merendine, patatine fritte, cioccolato, latte e latticini, burro, carni grasse e insaccati), a favore degli zuccheri (pane, pasta, patate e riso, ma anche marmellate, frutta e verdura). Oltre al cibo, bisogna evitare evitare la disidratazione somministrando a piccoli sorsi soluzioni reidratanti orali. Riprendendo Mary Poppins… “basta un poco di zucchero e …l’acetone va giù” ma ricordate sempre che auto-diagnosi e auto-terapie sono da evitare ed è comunque opportuno rivolgersi al pediatra per escludere cause più serie”.

 

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