Sopralluogo oggi del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, in alcune delle otto sedi in cui sono dislocati gli uffici giudiziari e nell’area delle ex casermette dove è in progetto il futuro Polo della giustizia barese. Prima visita nel palazzo ex Telecom di via Dioguardi dove è stato accolto dai vertici degli uffici giudiziari: il presidente della Corte di Appello Franco Cassano, il presidente del Tribunale Domenico De Facendis, il procuratore generale Annamaria Tosto, il procuratore Giuseppe Volpe, il presidente dell’Anm di Bari Giuseppe Battista, il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Bari Giovanni Stefanì. “Ha mantenuto la promessa di tornare”, ha detto il pg Tosto accogliendo il ministro negli uffici del rione Poggiofranco.

Subito dopo si è spostato alle Casermette. “Voglio ricordare a tutti che un anno fa sono venuto a Bari e la giustizia era finita nelle tende – ha detto Bonafede –  Avevo promesso che ci sarebbe stato il massimo impegno e che per me Bari era un messaggio significativo da dare a tutta Italia. A distanza di un anno oggi ho fatto un sopralluogo in un palazzo di dieci piani dove già la giustizia lavora. Non è soluzione definitiva ma è un passo importante a cui nessuno credeva. Ci ho messo la mia faccia dal primo momento”. E sul progetto delle Casermette Bonafede ha aggiunto: “Siamo qui a parlare del progetto della Cittadella della giustizia di Bari – continua – qui ci sono spazi che allo Stato non servivano più  e che riutilizziamo per un progetto ambizioso. I soldi ci sono, stiamo parlando di  94 milioni di euro. Il prossimo step è  a metà giugno per la firma del protocollo. Era prevista il 28 maggio, ma ho preferito spostare tutto perché ci sono le elezioni. Non volevo che la giustizia entrasse nelle dinamiche elettorali”. Infine sull’assenza istituzionale del Comune Bonafede ha concluso: “Il Comune è presente attraverso i tecnici. Il sopralluogo di oggi è tecnico”.

 

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